25 ottobre 2020

Vittorio Veneto

"Ci commuoviamo di fronte al presepio, ma induriamo il cuore di fronte a chi vive oggi il dramma di Maria e Giuseppe"

Il messaggio di auguri del vescovo Pizziolo

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VITTORIO VENETO - “Chi è povero, bisognoso, malato, forestiero... istintivamente ci disturba. Ci fa paura. Scombina i nostri progetti e ci costringe a “spostarci” per fargli posto nel nostro tempo e nei nostri beni. Quanto difficilmente siamo disposti a farlo!

 

La paradossalità del Natale è questa: ci commoviamo (giustamente) di fronte al presepio dove vengono presentati due giovanissimi sposi costretti a far nascere il loro bambino in una stalla, ma induriamo istintivamente il nostro cuore quando si tratta di far posto nel nostro tempo e nella nostra vita a persone che vivono lo stesso dramma di Maria e di Giuseppe.

 

Natale: mistero di ospitalità che Dio ha offerto a noi e proposta di un’ospitalità di amore che noi siamo chiamati ad offrire a Lui e a coloro che ne hanno bisogno e bussano alle porte del nostro cuore. Cari fratelli e sorelle è questo l’augurio che faccio a tutti per questo nuovo Natale che il Signore ci dona di vivere: che possiamo accogliere in noi l’amore ospitale di Dio che viene a visitarci, diventando a nostra volta capaci di gesti di ospitalità e di amore verso i nostri fratelli”.

 

E’ parte del messaggio di auguri del vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo, che commentando la poesia di Guido Guzzano, “La notte santa”, è tornato sul tema dell’ospitalità.

 



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