Il chiosco di Ade: ortaggi e frutta dal 1980 in Feltrina a Treviso

Passione, pazienza e genuinità, dal campo al negozio

| Sara Armellin |

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TREVISO - Per chi percorre la Feltrina venendo da Treviso, la scritta “Chiosco di Ade – verdura a km 0” significa che il semaforo dell’incrocio Da Oro è vicino: infatti è impossibile non notare il doppio cartello a bordo strada, che attira sguardo e curiosità di chi è spesso incolonnato al rosso. Così ci siamo fermati anche noi e ci ha accolto la semplicità del sorriso indaffarato di Ade, imprenditrice agricola, mamma e pure nonna, che da 40 anni ha fatto della sua vita una magnifica storia agricola, coinvolgendo marito, figli e pure nipoti.

Tutto è iniziato negli anni 80 quando Ade, tra una gravidanza e l’altra, decide di vendere le pesche e le mele del frutteto dietro casa a bordo della statale Feltrina: il raccolto abbondante, la qualità della frutta, la spontaneità dell’atto di vendita. Nel giro di poco, accanto alle mele arrivano anche le prime orticole e via via sempre più ortaggi, fino ad arrivare al chiosco attuale che, seppure piccolo nelle dimensioni, offre tutto quello che i campi e gli alberi possono dare nella stagione in corso.

Nel giardino di casa di Ade e del marito Franco, impegnato 7 giorni su 7 nei 2 ettari di campi dietro casa, sorge così una romantica casetta di legno con veranda, che Ade abbellisce con pazienti decorazioni stagionali: il parcheggio è un continuo via vai della clientela affezionata che torna anche più volte alla settimana per aggiudicarsi quello che viene raccolto man mano, ora dopo ora dai campi. Perché da Ade funziona così: è tutto di giornata, freschissimo. E se qualcosa finisce, lei si assenta per andare a prenderlo direttamente in campo: un po’ di pazienza è quindi d’obbligo, ma i clienti lo sanno e tornano proprio per il metodo che privilegia la freschezza degli ortaggi.

In vendita si può trovare tutto il classico assortimento dell’orto stagionale, con una particolare attenzione per le cultivar più particolari, come i cavoli gialli e viola e le biete colorate. Per non parlare dell’immancabile radicchio rosso, che il marito Franco fa imbianchire nelle apposite vasche allestite dentro al capanno degli attrezzi, e che pulisce con l’aiuto di figli e nipoti che vengono precettati nei fine settimana e negli scampoli di tempo libero per dare una mano.

Al chiosco talvolta c’è la figlia Silvia anche se la vera padrona di casa è lei, Ade, con la sua elegante semplicità di donna che ama i doni della terra e che sa come valorizzarli in cucina: è sempre pronta infatti a dare il consiglio per la ricetta perfetta. Oltre agli ortaggi e alla frutta coltivata a pochi metri dal chiosco, si trovano anche alcuni prodotti di altre aziende agricole della zona che sposano la filosofia della freschezza e dell’agricoltura genuina.

Quindi, se il semaforo sarà rosso, non è poi così grave: basta portare un po’ di pazienza, mettere la freccia e trasformare la coda in un’occasione per fare una spesa genuina e stagionale, all’insegna della freschezza.

 



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Sara Armellin

 

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