27 maggio 2020

Che rumore fa la felicità?

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Alberta Bellussi | commenti |

In questi primi giorni dell’anno molti eventi tragici sono accaduti nel mio paese ma anche in Italia; morti violente, suicidi, terremoti, slavine….giovani vite spezzate  nel pieno fiorire della vita.

 Questi accadimenti  smarriscono gli animi sensibili, gettano la nostra mente in un torpore malinconico quasi di deriva … E naturalmente ti trovi a fare delle riflessioni sul senso della vita, su ciò che conta ma soprattutto se il tuo cammino su questa vita è un cammino felice. Concedetemi questi pensieri forse servivano più a me per dare conforto al mio senso di smarrimento.

E penso…rifletto e mi capita sotto mano questo estratto di uno scritto.

Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe cominciata, la vera vita! Ma c’erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, delle cose non concluse. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questa era la vita”.

Leggendo questo scritto mi si sono aperte mille finestre di sensazioni e riflessioni.

 Da piccoli pensiamo che saremo più felici quando a 18 anni avremo la patente, quando saremo grandi. Da grandi rimpiangiamo di non essere ancora piccoli e protetti.  E poi da adulti dobbiamo avere la macchina, la casa, le vacanze. E poi ci prende l’ansia della riproduzione e siamo convinti che assolutamente ci dobbiamo sposare e avere figli per essere felici e corriamo. Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli volano per la loro vita e in realtà è giusto sia così. E poi ci troviamo magari con un partner che non amiamo con il quale non condividiamo più nulla ma forse sarà meglio più avanti . E poi magari mentre aspettiamo che migliori accade ancora qualcosa di peggio magari un intoppo di salute o un incidente . E noi stiamo aspettando che qualcosa di meglio accada e la vita trascorre.

Ma se non cominciamo a vivere una vita piena e felice ora quando cominciamo?

Ogni giorno si presenterà qualcosa e ogni giorno la dovremo affrontare. Tanto vale accettare la realtà che abbiamo e decidere di essere felici qualunque cosa accada. Non c’è un mezzo per essere felici ma è la felicità il mezzo che ci rende tali. Quindi apprezziamo ogni istante che la vita ci regala soprattutto quelle piccole cose che ci sembrano banali ma che sono quelle che danno un senso alle giornate belle. La apprezzerete ancora meglio se avete una persona con cui condividere e dividere i momenti preziosi che la vita vi presenta.

 Cambiamo atteggiamento e smettiamo di aspettare di finire la scuola, di fare la patente, di avere la macchina, di dimagrire, di avere un lavoro, di sposarci, di avere figli, di aspettare che crescano, di andare in pensione.

 Smettiamo di aspettare perché mentre noi aspettiamo il tempo non aspetta continua la sua impietosa conta.

E passa.  Trascorre e la lancetta gira.

Smettiamo di aspettare e decidiamo che non c’è momento migliore per essere felici che il presente.

La nostra vita è un viaggio di sola  andata e in questo viaggio meritiamo di essere felici ma soprattutto dobbiamo avere coraggio di non aspettare ma di esserlo ora.

Tra le più belle poesie sulla felicità c’è  l’Ode al giorno felice di Pablo Neruda  un vero e proprio inno alla felicità nel suo significato più profondo. La felicità che va goduta in compagnia di chi si ama

 

Questa volta lasciate che sia felice,

non è successo nulla a nessuno,

non sono da nessuna parte,

succede solo che sono felice

fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,

che posso farci, sono felice.

Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,

sento la pelle come un albero raggrinzito,

e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,

il mare come un anello intorno alla mia vita,

fatta di pane e pietra la terra

l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,

tu canti e sei canto.

Il mondo è oggi la mia anima

canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,

lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia

essere felice,

essere felice perché sì,

perché respiro e perché respiri,

essere felice perché tocco il tuo ginocchio

ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo

e la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,

con o senza tutti, essere felice con l’erba

e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,

essere felice con te, con la tua bocca,

essere felice.



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