27 maggio 2020

Lavoro

Cfo-Sim, raccolta fondi per allestimento posti letto.

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Cfo-Sim, raccolta fondi per allestimento posti letto.

Roma, 6 apr. (Labitalia) - Cfo-Sim, Corporate family office, intermediario finanziario indipendente focalizzato sull’attività di family office, corporate finance, private banking e brokeraggio assicurativo, ha lanciato una raccolta fondi denominata ‘Cfo Sim lotta al coronavirus’ in collaborazione con la Fondazione Italia onlus ‘Per il Dono’. L’obiettivo è di fornire aiuto agli ospedali italiani per l’allestimento di nuovi posti letto di terapia intensiva, completi di ventilatori, pompe infusionali, monitor; la fornitura di set completi di ventilatori e accessori; il reclutamento di personale, soprattutto infermieristico per supportare le terapie intensive; e la fornitura dispositivi di protezione personale: mascherine chirurgiche e maschere FP2.

Il fondo lanciato il 13 marzo 2020 con la prima donazione di 20.000 euro da parte di Cfo Sim ha già raggiunto 100.000 euro. Più di 90.000 euro sono già stati erogati. 70.000 euro in denaro, in data 24 marzo 2020 a favore dell'Ospedale Niguarda di Milano per l’allestimento di un nuovo posto letto di terapia intensiva, completo di ventilatori, pompe infusionali, monitor. Il resto per l’acquisto di 3 ventilatori airvo2 per l’ospedale San Gerardo di Monza (valore euro 10.500), di 3 ventilatori airvo2 per l’ospedale Cà Foncello di Treviso (valore euro 10.500) e di 400 maschere FP2 per l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (valore euro 2.400).

Mediante la piattaforma di crowdfunding (messa a disposizioni di Fondazione Italia per il Dono onlus -Fido) è possibile da subito donare e far donare attraverso carta di credito senza alcun costo bancario, bonifico e bollettino postale. Non vi è alcun costo di transazione in quanto tutti i costi amministrativi, pari al 2% delle donazioni, sono coperti da Cfo Sim.

Tutte le donazioni fatte attraverso Fondazione Italia per il Dono generano in capo al donante la possibilità di godere di un beneficio fiscale che va da un minimo del 30% sino a quasi il 50% dell’importo donato, in funzione delle caratteristiche del donante, inoltre le erogazioni in denaro a favore di progetti atti a contrastare il Coronavirus in quanto calamità pubblica sono deducibili dal reddito di impresa ai sensi dell’art. 27 L. 133/99.

“Allo scoppio di questa crisi sanitaria - dice all’Adnkronos/Labitalia Andrea Caraceni, amministratore delegato Cfo Sim - ci siamo mossi subito per fornire il nostro piccolo contributo diretto alle persone in difficoltà e per questo ci siamo attivati con la Fondazione Italiana per il Dono con cui abbiamo condiviso numerose altre iniziative di solidarietà”.

“La risposta a cui abbiamo pensato - spiega - voleva avere le caratteristiche di trasparenza, assenza di costi, e soprattutto di essere diretta e rapida per poter dare un sostegno immediato in denaro o in forniture dirette agli ospedali italiani. Siamo indubbiamente orgogliosi di essere riusciti a dare un primo e veloce sostegno agli ospedali Niguarda e Istituto dei Tumori di Milano, San Gerardo di Monza e Cà Foncello di Treviso ma siamo impegnati in questa battaglia per la sconfitta del virus proseguendo con forza e determinazione nell’azione del dono”.

 



AdnKronos

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