12 maggio 2021

Treviso

Centinaia di insegnanti convocati stamattima per il vaccino e rispediti a casa senza

E' successo a Treviso, all'ex foro Boario. Morgante della Uil scuola: "Se questa è la macchina da guerra per combatterlo, il virus ringrazia”

| Roberto Grigoletto |

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vaccinazioni

TREVISO - Maestre e professori in coda stamattina al centro anziani di via Castello d’amore, all’ex foro Boario. Lavoratori della scuola con patologie, invitati a prenotare per oggi l’appuntamento e che puntuali dalle nove si sono messi in coda. Solo che una volta guadagnata la postazione per la vaccinazione si siano sentiti dire che oggi non era giornata per il personale della scuola. Incredulità sulle prime. Delusione che poi si è fatta rabbia. Docenti che magari avevano dovuto percorre chilometri e chilometri, partendo presto da casa, per raggiungere Treviso. Senza considerare il permesso che inutilmente a questo punto hanno dovuto chiedere a scuola.

Non ha fatto nemmeno in tempo, a fine mattinata, a mettersi in coda Giuseppe Margante - segretario Uil scuola provinciale e regionale - che subito è stato subissato di richieste di spiegazioni e di intervento: “Mi sono fatto strada e ho chiesto le ragioni di questo dietrofront senza alcun preavviso. Mi è stato risposto che era giunta una comunicazione con la quale si informava della sospensione del vaccino per il personale della scuola. Da parte di chi, nessuno l’ha detto". Morgante non si capacita ma non si arrende: “Se siamo in guerra contro il virus e se questa è la macchina da guerra organizzata per combatterlo, il virus ringrazia”. Ma c’è pure l’aggravante di una coda per l’accesso tale da configurare un probabile stato di assembramento.

Conclude il sindacalista della Uil: “Un centinaio di persone, grazie a questa perfetta organizzazione (che voglio pensare sia stata pianificata da Paperoga e Paperino) stamattina nella concitazione si sono trovati assembrati; speriamo bene, non voglio nemmeno pensare che siano partiti per vaccinarsi e hanno solamente rischiato di contagiarsi. Sono davvero amareggiato, mi auguro che Paperoga e Paperino oggi invieranno un messaggio di scuse e una nuova prenotazione, per queste persone almeno questo. Domani è un altro giorno, si vedrà”.

 


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Roberto Grigoletto

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