21 settembre 2021

Castelfranco

La cena si paga in Bitcoin, a Zanze di Dinato debutta moneta virtuale

Nuova iniziativa dell’osteria veneziana dello chef del Feva di Castelfranco

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Nicola Dinato

CASTELFRANCO/VENEZIA - Con Bitcoin, la criptovaluta più famosa al mondo, si potrà presto pagare il conto al ristorante.

A lanciare l'innovazione è Zanze XVI, la nuova osteria che ha aperto lo scorso 8 giugno in fondamenta dei Tolentini 231 a Venezia, di cui è co-titolare lo chef stellato Nicola Dinato del Feva di Castelfranco (in foto).

 

"Stiamo seguendo il settore delle criptovalute da anni e stiamo lavorando con la tecnologia blockchain in diversi ambiti" spiega Nunzio Martinello, co-founder della tech company padovana Noonic insieme a Nicola Possagnolo, con cui condivide anche l'avventura di Zanze XVI. "Con Noonic abbiamo deciso di accettare i pagamenti in criptovalute sei mesi fa - prosegue Martinello -. Dal 22 gennaio, giorno di riapertura del ristorante dopo le ferie, anche Zanze XVI accetterà i pagamenti in questa forma. L'idea è stata fortemente voluta dallo chef Nicola Dinato".

 

"Non abbiamo previsto sconti o vantaggi particolari - conclude Martinello - perché la vera novità consiste nel permettere a chi possiede Bitcoin e ha la volontà di spenderli, di farlo. Al momento infatti non ci sono molte attività commerciali che accettano pagamenti in questa valuta".

 


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