28 ottobre 2021

Treviso

Cattedre ancora scoperte, è caccia ai supplenti. E intanto saltano rientri e tempo pieno

Snals: "Molte supplenze ancora non sono state assegnate per colpa del nuovo sistema digitale e degli errori dell'algoritmo"

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Supplenti alle operazioni di nomina per l'incarico annuale di insegnamento

TREVISO - Nell’anno in cui tutto avrebbe dovuto cominciare bene e finire (ma quello si spera ancora) in meglio, con tutti gli insegnanti- supplenti compresi - in cattedra dalla prima ora del primo giorno, la narrazione è quella di sempre: posti vacanti, orari definitivi in alto mare, tempo prolungato al momento rinviato sine die. Insomma: come prima, più di prima.

Dicono che, nell’era digitale, sia tutta colpa di un algoritmo. Sta di fatto che più di duecento aspiranti docenti, con una mano hanno ricevuto la nomina di supplente e con l’altra l’hanno restituita all’Ufficio scolastico della Marca. E così dappertutto, in Italia. “Siamo al 25 settembre 2021 e lo Snals di Treviso è costretto a segnalare al Ministro Bianchi che una cosa è la retorica, altra cosa sono i fatti” - attacca il segretario del sindacato della scuola, Salvatore Auci. “Fino ad oggi, nelle scuole della provincia di Treviso molte supplenze ancora non sono state assegnate e tanti precari della scuola sono sul piede di guerra per gli errori generati dalla piattaforma predisposta dal Ministero dell’istruzione, ma adesso ci si mette anche il nuovo sistema di chiamata che le scuole devono utilizzare per individuare i docenti cui assegnare una cattedra dalla graduatoria di istituto”.

Per il corrente anno scolastico bisogna prendere atto, purtroppo, che non sempre l’informatica riesce a sostituire il lavoro dell’uomo - allarga le braccia Auci, per il quale le cose andavano meglio quando erano i funzionari dell’Ufficio scolastico provinciale di Treviso a gestire le nomine dei supplenti oppure il personale amministrativo delle singole scuole. Ora però, per l’assegnazione delle cattedre, si è deciso di puntare tutto sul digitale; modalità che, paradossalmente, ha complicato le cose, trasformando il processo di designazione e nomina dei supplenti in “un’operazione kafkiana” - spiega il segretario dello Snals - in cui la macchina burocratica, servendosi di algoritmi, genera sbagli a danno dei malcapitati supplenti.

“Vale la pena ricordare che per fornire i dati all’algoritmo infernale che ha gestito le nomine, i docenti precari sono stati obbligati a presentare la domanda dal 10 al 21 agosto accedendo al portale ministeriale “Istanze on line”. Una decisione presa dal Ministero dell’Istruzione all’ultimo momento e nel cuore dell’estate che ha costretto il personale della scuola supplente a rinunciare a vacanze, tornando dalle rispettive sedi di villeggiatura per scegliere le scuole, cercando di prevedere come avrebbe funzionato l’algoritmo di assegnazione delle cattedre. Inoltre, per fare la scelta delle scuole è stato necessario attendere l’ultimo momento, perché la pubblicazione delle disponibilità dei posti liberi è avvenuta con un ritardo inaccettabile. Oltre la beffa anche il danno perché molti supplenti hanno atteso gli ultimi giorni prima della scadenza per compilare - alla cieca - le domande che l’algoritmo non ben collaudato aveva elaborato”.

Italianissime lentezze (burocratiche) e inefficienze (informatiche) ministeriali: sono queste le cause che hanno generato - assicura Salvatore Auci - un sistema infernale di assegnazione delle supplenze che sembra aver trasformato il lavoro in privilegio e il lavoratore in suddito.

“Per lo Snals di Treviso la sintesi che ne esce è quella di un Paese ancora all’anno zero per quanto riguarda la digitalizzazione della pubblica amministrazione, al di là della retorica della competenza e dell’efficienza. Dispiace soprattutto che il prezzo di tutte queste inefficienze burocratiche, ora anche digitali, nel comparto scuola venga pagato come sempre dai più deboli: il personale precario”.

 


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Roberto Grigoletto

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