24 ottobre 2020

Castelfranco

In catene davanti all’ospedale per “salvare il bene più importante di Castelfranco”

Il dottor Claudio Beltramello ha compiuto quest'atto simbolico anche per rispondere agli insulti di Dussin

| Leonardo Sernagiotto |

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In catene davanti all’ospedale per “salvare il bene più importante di Castelfranco”

CASTELFRANCO - Questa mattina, con un atto altamente simbolico, il consigliere dem Claudio Beltramello si è incatenato davanti all’ospedale San Giacomo di Castelfranco, rimanendo legato per oltre tre ore, durante le quali ha potuto spiegare le motivazioni del suo gesto alle numerose persone che si sono avvicinate. Al suo fianco, il candidato sindaco Sebastiano Sartoretto e alcuni componenti della sua squadra politica, in vista del ballottaggio di domenica e lunedì.

L’atto di Beltramello non è certo estemporaneo, ma è il culmine di una battaglia che tutte le forze di opposizione a Castelfranco stanno conducendo da quando si è capito che l’arrivo dell’Istituto Oncologico Veneto, inizialmente salutato positivamente dall’intero Consiglio comunale, avrebbe penalizzato fortemente la parte generalista dell’ospedale San Giacomo.

«Ho voluto incatenarmi a quello che il bene più importante di Castelfranco e che è necessario salvare urgentemente – dichiara Beltramello –. Si tratta di una risposta al negazionismo del sindaco Stefano Marcon, il quale definisce i tagli operati in maniera assolutamente fuorviante come “razionalizzazioni”, e alle offese di Luciano Dussin, che ha definito “deficienti” chi si preoccupa del futuro del nostro ospedale. Io affermo solamente che deficiente non è chi cerca di risolvere i problemi, ma chi li nega».

L’esponente dem ricorda inoltre: «Siamo in un momento storico cruciale. Il nostro ospedale è in grave sofferenza, soprattutto dal punto di vista del personale. I continui tagli e l’incertezza del futuro rende il San Giacomo poco attrattivo per i professionisti della medicina, che rivolgono le loro competenze verso altri ospedali». Beltramello poi smonta quelle che definisce le menzogne di Marcon: «Non ci sono mai stati “doppioni” da cancellare. Per essere veramente attrattivo, allo Iov dovevano arrivare 3 reparti superspecialisti: Chirurgia oncologica toracica, quella dei tessuti molli e Radioterapia.

Invece sono stati attivati solamente due reparti minori (Endocrinologia oncologica e Chirurgia oncologica delle vie digestive), mentre è stato fatto un pasticciato “taglia e cuci”, togliendo servizi o passandoli allo Iov, il quale ad oggi è ancora definito una soluzione a medio-termine. Si è proceduto al contrario di quello che dal punto di vista razionale si dovrebbe invece fare».

Infine, sia Beltramello, sia Sartoretto hanno ricordato l’importanza del voto di domenica e lunedì, rivolgendosi soprattutto a quel 40% di elettori che ha disertato le urne al primo turno. «Ci troviamo tutti davanti ad una scelta decisiva: al ballottaggio abbiamo la possibilità di mandare a casa la giunta Marcon, che si è dimostrata totalmente incapace di salvaguardare la salute e il benessere dei suoi concittadini».

 


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