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22 gennaio 2022

Castelfranco

Castelfranco si prepara a celebrare la propria "dimensione veneziana"

In occasione dei 1600 anni di Venezia, il Comune ha in programma una nutrita serie di eventi per celebrare il solido legame tra Castelfranco e la Dominante

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Da dx a sx: Stefano Marcon, Gianfranco Giovine, Roberta Garbuio, Carlo Simioni

CASTELFRANCO - «Rinasceremo come l’araba fenice e faremo di Castelfranco un punto di riferimento nazionale». Con queste parole cariche di entusiasmo il sindaco Stefano Marcon ha introdotto la presentazione degli eventi che il Comune intende organizzare in occasione del 1600esimo anniversario della nascita di Venezia. Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Noi teniamo alla cultura e l’acquisto di Palazzo Soranzo-Novello ne è un segno tangibile, che fare cambiare passo alla città».

Nello specifico l’iniziativa, curata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con quello al Turismo e a quello alle Attività Produttive, trae spunto dalla storia stessa di Castelfranco e di come la città ebbe il suo primo sviluppo culturale e artistico proprio sotto il dominio della Serenissima. Per omaggiare questo legame che durò oltre quattro secoli, il cartellone della manifestazione prevede ben sette categorie di eventi, che esplorano il tema culturale nel più ampio significato possibile. Con il coinvolgimento anche dell’Associazione Palio, del Lions Club e del Rotary, il calendario presentato è una prima tranche, che si concluderà a fine agosto, di un percorso che durerà fino a fine anno.

Si inizia con la storia, con due incontri che tratteranno delle vicende di Castelfranco e, più in generale, della Terraferma veneta. Il primo appuntamento sarà trasmesso questa sera in streaming e vedrà dialogare Giacinto Cecchetto, ex-direttore della Biblioteca comunale, e il suo successore, Matteo Melchiorre. Il 24 aprile sarà invece la volta di Enrico Valseriati e Giovanni Florio.

Sarà poi il turno della musica, grazie alla collaborazione con il Conservatorio “A. Steffani”, che proporrà musiche di Vivaldi (21 giugno, Festa europea della musica) e di Legrenzi e Gabrieli (14 luglio). Tra i due appuntamenti vi sarà il 1° luglio in concerto de “I Solisti veneti”, diretti da Giuliano Carella. Previsti anche due spettacoli teatrali di prosa, tratti dalla tradizione veneziana: il 24 luglio Stivalaccio Teatro porterà in scena “Arlecchino furioso a Venezia”, mentre il 28 agosto sarà la volta dello Stabile del Veneto e di 6X1 con “Il teatro comico” di Carlo Goldoni.

In associazione con lo IAT, ritorneranno inoltre le passeggiate urbane, una forma di visita alla città che ha avuto già in precedenza un buon successo, che porteranno alla scoperta degli influssi veneziani nell’arte, nel campo religioso e sanitario e infine nell’assetto idraulico della città. Primo appuntamento: sabato 24 aprile con “Splendori di influenza veneziana tra le mura della città”.

Importante sarà poi l’aspetto gastronomico: grazie alla collaborazione con l’Istituto alberghiero “G. Maffioli”, saranno organizzate delle cene a tema veneziane, nelle quali presentare, secolo per secolo, l’evoluzione della cultura culinaria della Serenissima. Si è inoltre pensato di indire un concorso per la creazione del “biscotto Semitecolo”, destinato alle attività produttive cittadine al fine di creare un dolcetto che, ispirandosi allo stemma araldico di Giorgio Semitecolo, possa fungere da testimonial gastronomico del territorio.

Ci si può ora chiedere, parafrasando il Manzoni, “Semitecolo, chi era costui”? Giorgio Semitecolo fu podestà a Castelfranco nel 1586, di cui ci è rimasta traccia nell’archivio cittadino che ne testimonia l’intensa e a volte controversa attività di governo. Per rendere maggiormente divulgativa il racconto della sua figura, senza tuttavia diminuire il rigore storico, il Comune realizzerà una mostra illustrata presso la Galleria del Teatro accademico (inaugurazione il 13 giugno), affidandosi alla matita di Valentino Villanova, giovane e talentuoso fumettista.



Commenta Roberta Garbuio, assessore alla Cultura: «Castelfranco ha avuto un rilancio economico e culturale con Venezia nel XV secolo. Con queste iniziative vogliamo cercare di coinvolgere tutta la cittadinanza per una ripartenza culturale e turistica della nostra città. Conoscere le proprie radici è infatti indispensabile per capire il presente e costruire il futuro. Vorrei inoltre ringraziare Gianluca Mastrangelo, Matteo Melchiorre, Carlo Simioni e tutto il personale della biblioteca e del teatro».

 


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