06 agosto 2020

Castelfranco

Castelfranco, Sartoretto attacca l'amministrazione: "Servi di Zaia"

Palestra e parco di via Verdi: le minoranze accusano l'Amministrazione di scarsa attenzione verso i cittadini

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Castelfranco, Sartoretto attacca l'amministrazione:

CASTELFRANCO - «Abbiamo assistito al solito siparietto di questi cinque anni, nei quali Marcon e Filippetto hanno imperversato in questa città». Nonostante la diretta streaming del Consiglio comunale di ieri sera, Sebastiano Sartoretto, candidato sindaco del PD, non ammorbidisce l’abituale retorica battagliera e, complice l’imminente campagna elettorale, enfatizza gli attacchi all’attuale Amministrazione comunale, accusandola di essere formata da «supini servi del governatore Zaia» e di essere sostenuta da «una maggioranza di lacchè». Il nodo del contendere è il progetto della palestra da edificare a servizio dell’ISIS Nightingale in via Verdi e della contigua area verde che da oltre quindici anni aspetta di essere trasformata in parco pubblico. Non solo del parco non si è mai vista traccia, ma lentamente le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute in circa vent’anni stanno erodendo sempre più il verde a disposizione.

Nell’ultimo progetto, la palestra da 99 posti, prevista inizialmente solo per uso del plesso scolastico, è stata riprogettata dall’attuale Amministrazione in modo da contenerne circa 400, al fine di renderla usufruibile anche per attività extra-scolastiche delle diverse associazioni sportive cittadine. Ieri sera si è dunque discusso sull’accordo di programma tra il Comune di Castelfranco e la Provincia di Treviso per una variante urbanistica che permetta la costruzione della nuova palestra e del parcheggio adiacente, dato che la provincia investirà oltre 1 milione e mezzo di euro per questo progetto.

Lo scontro politico si è dunque focalizzato sulla (presunta) mancanza di attenzione al progetto di parco cittadino da parte dall’Amministrazione: la minoranza comunale accusa infatti il sindaco e i suoi assessori di non impegnarsi concretamente per la realizzazione del parco pubblico, stilando ad esempio un cronoprogramma e condizionando la costruzione della palestra con la sistemazione dell’area verde. Secondo quanto affermato dal sindaco Stefano Marcon, non è possibile vincolare la palestra al parco a causa dei problemi dei tempi e dei costi di bonifica del terreno del parco, risultato contaminato da metalli pesanti rilasciati da una precedente attività industriale.

Le spiegazioni del primo cittadino non hanno convinto la minoranza, tanto che la consigliera Tiziana Milani ha replicato al primo cittadino: «La realizzazione della palestra in via Verdi sarà l’unica risposta concreta di questa maggioranza al mondo sportivo castellano. Si è scelta la soluzione più facile e semplice, ma non la migliore, che consente all’Amministrazione di presentarsi alle prossime elezioni dicendo di aver fatto qualcosa». La consigliera Milani ricorda infine come siano stati spesi ad oggi oltre 75mila euro per un parco rimasto sulla carta, mentre la cementificazione non si è mai fermata a Castelfranco.

La maggioranza fa quadrato attorno al sindaco e, con le parole del capogruppo della Lega Fabrizio Baraciolli, contrattacca: «C’è un contributo di 1 milione e 800mila euro per il progetto della nuova palestra. Si tratta di un’opportunità che sarebbe andata persa se la sua costruzione fosse stata vincolata a un procedimento più complesso come la bonifica dell’area verde. Questa palestra è realizzata per la città, così come lo sarà il parco».

Nelle immagini: vedute del luogo dove sorgerà la nuova palestra.

 



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Leonardo Sernagiotto

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