22 ottobre 2020

Italia

Caso marò, Latorre resterà in Italia fino al 30 aprile. Poi il ritorno in India

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Caso marò, Latorre resterà in Italia fino al 30 aprile. Poi il ritorno in India

"Permetteremo a Massimiliano Latorre di restare in Italia fino al 30 aprile per motivi di salute". E' quanto si legge nella sentenza dei tre giudici della Corte suprema di Nuova Delhi, presieduta dal giudice Anil R Dave.

Il marò, che sarebbe dovuto rientrare in India tra due giorni, potrà dunque rimanere altri tre mesi circa per riprendersi dall'intervento al cuore seguito a un ictus che lo aveva colpito lo scorso anno.

La Corte ha dunque accettato la richiesta da parte dei legali di Latorre di un'estensione del periodo di permanenza in Italia per via delle sue condizioni di salute. "Considerando il fatto che il governo indiano non ha obiezioni - ha detto il giudice Anil R Dave - gli è concessa un'estensione di tre mesi per fare rientro in India".

Lo stesso giudice ha fatto sapere che l'ambasciatore italiano in India dovrà firmare un documento nel quale assicura che il marò tornerà a Nuova Delhi in aprile.

La Corte tornerà poi a riunirsi il 13 di aprile per discutere del caso dei due marò, accusati di aver ucciso il 15 febbraio del 2012 due pescatori indiani. L''Hindustan Times' ricorda che la vicenda "ha danneggiato ampiamente le relazioni tra i due Paesi, contribuendo all'annullamento di un vertice Ue-India lo scorso anno". Intanto, nei giorni scorsi un tribunale del Tamil Nadu ha condannato 35 membri dell'equipaggio di una nave americana - di cui 25 stranieri - a cinque anni di prigione per possesso illegale di armi nelle acque indiane.

Farnesina: "Latorre resti in Italia per durata arbitrato - Il governo italiano ritiene che Massimiliano Latorre possa restare in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale. E' quanto si legge in una nota della Farnesina, nella quale si sottolinea che il governo ha preso atto della decisione della Corte Suprema indiana di aggiornarsi al 13 aprile per esprimersi sulla vicenda del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, in attesa di acquisire la posizione del governo di New Delhi. Il governo, prosegue la Farnesina, conferma di riconoscersi nell'ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto del 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni. Sulla base di tale ordine, il governo ritiene che sia preclusa ogni decisione da parte della Corte Suprema indiana relativamente al fuciliere Latorre e che pertanto egli possa restare in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale avviato dal Governo il 26 giugno 2015.

Premier Kerala: "Modi faccia tornare Latorre in India" - "I marine italiani hanno commesso un crimine sul territorio indiano e sono tenuti a rispondere alla legge indiana. Oggi stesso il governo del Kerala chiederà al premier Modi di far tornare il marine in India", aveva detto il premier del Kerala, Oommen Chandy, replicando - riporta la stampa indiana - alle dichiarazioni del presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama, Nicola Latorre, che aveva affermato che il fuciliere non sarebbe tornato in India. "Oggi stesso chiederò al premier di intervenire ed intraprendere passi decisi per riportare indietro i colpevoli", aveva aggiunto Chandy parlando ai giornalisti alla vigilia dell'udienza di ieri.

 

 


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