19 ottobre 2020

Oderzo Motta

La Casetta di Goffredo Parise torna ad animarsi di parole, storie e suggestioni

Tre incontri per parlare della quercia di Eugenio Montale di Paola Pastacaldi, la vita di Maria Barbara Bach di Alvise Filippo Stefani e la poesia in bisiaco di Ivan Crico

| Lieta Zanatta |

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| Lieta Zanatta |

La casetta delle fate di Goffredo Parise

SALGAREDA – La casetta delle Fate di Goffredo Parise, scrigno di Salgareda, riapre i battenti per offrire al pubblico tre incontri dal gusto poetico nel nome dello scrittore vicentino.

Sarà Margherita Antonello l'anfitrione del primo rendez-vous - perché questo è, un appuntamento intimo e d'amore in un luogo incantato - di questa rassegna, con Paola Pastacaldi che presenterà domani 11 luglio alle 17,30 il suo lavoro, “La Quercia di Montale. Un canto per gli alberi in città” (Fiorina edizioni).

Un libro a leporello (l'apertura a fisarmonica) lungo 440 centimetri, stampato e cucito a mano dall'artista – editore Giovanni Fassio, con gli acquerelli dell'architetto Anna Regge, dove l'estetica dell'immagine accompagna quella della scrittura. L'appunto è di Silvestro Acampora mentre la prefazione è curata da Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf, l'istituzione che è interessata a questa pubblicazione perché tratta di biodiversità.

La quercia di cui si parla è quella rossa o americana dei giardini Montanelli  sotto la quale il poeta Eugenio Montale soleva riposare e meditare prima di recarsi al lavoro nella sede del Corriere della Sera di Via Solferino a Milano. Un albero bisecolare che lo scorso ottobre si è accasciato sotto il peso degli anni.

“E' stata proprio Paola Pastacaldi a far adottare questa quercia dal Comune di Milano in nome della biodiversità facendo recintare l'area dove si è schiantata - spiega Margherita Antonello –. Domani parleremo del suo significato particolare e complesso che offre spunto per diverse riflessioni. La scrittrice leggerà anche alcuni brani dallo scambio epistolare intercorso tra il premio Nobel e Parise, che coltivarono una grande amicizia”.

Un rapporto di cui è testimone anche il delicato disegno, autore Montale, appeso sulle pareti di Casa Parise nella biblioteca di Ponte di Piave, che illustra uno scorcio palustre.

Il secondo appuntamento in cartellone è sabato 1 agosto alle 18, con Alvise Filippo Stefani, vincitore del Premio Lorenzo Da Ponte 2019, con “Johann allein. In memoriam di Maria Barbara Bach” (Diastema editrice, 2020). Un omaggio a colei che fu la prima moglie di Johan Sebastian Bach, della quale quest'anno ricorrono il 300 anni dalla scomparsa.

Presenti all'evento saranno Donella Del Monaco, presidente onoraria del Premio e la trevigiana Alice Bettiol, che si esibirà con dei brani al violino.

Il terzo incontro è il 29 agosto con il goriziano Ivan Crico e le sue poesie in bisiaco e l'antologia “L'altro ziel del mondo”, presentato da Silvia De March e Beppe Cantele, direttore di Ronzani editore. Una festa della poesia dialettale in occasione dell'uscita del semestrale “Filigrane. Culture letterarie, dialetti in poesia”, una corposa pubblicazione con interventi di poeti e critici.

Gli eventi sono in collaborazione con i comuni di Ponte di Piave e di Salgareda e Casa Cultura Goffredo Parise.

Un grazie a Moreno Vidotto, proprietario della casetta sul Piave.

In caso di maltempo l'incontro verrà rinviato a data da destinarsi.

Prenotazione obbligatoria a antonellomargherita306@gmail.com, cell. WhatsApp 349.6632301 e 348.3235822

 


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Lieta Zanatta

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