23 settembre 2020

Treviso

Case popolari, dal primo luglio a Treviso cambiano i canoni di affitto

Il presidente dell'Ater di Treviso: "Non sfratteremo nessuno"

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Case popolari, dal primo luglio a Treviso cambiano i canoni di affitto

TREVISO - Dal 1° luglio entrano in vigore i nuovi canoni per gli inquilini di edilizia residenziale pubblica. L’Ater di Treviso ha inviato ai propri inquilini comunicazione formale sull’entrata in vigore dei nuovi contratti di locazione e sull’applicazione dal prossimo 1° luglio dei nuovi canoni previsti dalla legge regionale di riforma dell’edilizia residenziale pubblica (legge 39/2017). L’importo dei nuovi canoni è parametrato al reddito e alla situazione patrimoniale dell’assegnatario: da un minimo di 40 euro al mese fino al valore del canone di mercato, in base alle quotazioni dell’Osservatorio mobiliare italiano dell’Agenzia delle Entrate.

La riforma, che ha introdotto nuovi criteri per la gestione equa e sostenibile del patrimonio di circa 41 mila alloggi Erp del Veneto, prevede due specifiche novità: agli assegnatari degli alloggi Erp si chiede di documentare la propria situazione reddituale e patrimoniale dimostrando di avere un Isee-Erp non superiore ai 20 mila euro e di non avere altri alloggi in usufrutto o proprietà; la seconda prevede che i contratti di locazione diventino di durata quinquennale, rinnovabile, e l’importo del canone è parametrato di anno in anno alla capacità economica dell’inquilino.

“Conclusa la prima fase di ricognizione sulle assegnazioni in essere e di verifica delle situazioni reddituali e patrimoniali degli assegnatari – dichiara il presidente dell’Ater di Treviso Luca Barattin- ora le Aziende territoriali e i Comuni sono chiamati ad applicare la riforma, aggiornando i contratti in essere. L’obiettivo è quello di riuscire a garantire un alloggio a condizioni di favore a chi più ha bisogno, accompagnando gli inquilini con maggiori possibilità economiche a rivolgersi al libero mercato delle locazioni. L’applicazione delle novità sarà comunque graduale: daremo ulteriori 24 mesi di tempo agli inquilini che ancora non hanno presentato la dichiarazione Isee per mettersi in regola o, nel caso di mancanza dei requisiti, per trovare un nuovo alloggio”.

Che cosa accadrà quindi dal 1° luglio? Gli inquilini che non hanno ancora presentato la dichiarazione Isee o che superano i limiti reddituali previsti dalla legge avranno a disposizione altri due anni per ottemperare all’obbligo di legge o per rientrare nei parametri di reddito indicati dalla legge. Nel frattempo pagheranno il canone di locazione secondo i valori di mercato indicati dalle quotazioni Omi, maggiorati del 10%. “Per i singoli casi di particolare fragilità sociale – assicura l’Ater – e in particolare per i nuclei dove sono presenti disabili e anziani in età avanzata, l’Azienda è impegnata a valutare e ad adottare le soluzioni di maggior tutela per l’inquilino”.

L’Azienda territoriale di Treviso, ha attivato un numero verde 848 444 468 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30, per fornire informazioni relativamente alla lettera ricevuta dall’inquilino e anche sulla nuova legge regionale.

 


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