26 settembre 2021

Mogliano

Casale, sciopero della logistica: "No al maxi polo Amazon"

Presidio in piazza delle sigle sindacali Si e Adl Cobas con il Coordinamento “No Maxi Polo”

| Isabella Loschi |

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presidio Casale

CASALE SUL SILE - Sciopero venerdì per il settore della logistica. Anche le sigle sindacali trevigiane Si Cobas e Adl Cobas, hanno incrociato le braccia per il mancato rinnovo del contratto nazionale del trasporto merci e organizzato un presidio in piazza dell’Arma dei Carabinieri a Casale sul Sile, dove dovrebbe nascere il nuovo maxi polo della logistica di Amazon. Al presidio hanno partecipato anche il Comitato No Maxi Polo Casale-Quarto-Roncade e Fridays For Future Treviso.

“Siamo scesi in piazza perché la parte normativa del contratto non è stata modificata. Senza il rinnovo i lavoratori della logistica rischiavano di tornare indietro di 10 anni in materia di diritti e garanzie, con aumenti alla flessibilità e limitazioni al diritto allo sciopero”, spiegano i sindacati. “Come sempre, lo spettro della crisi era stato agitato per giustificare condizioni peggiorative, nonostante il settore della logistica abbia fatto profitti d'oro in questo anno di pandemia. Per fortuna è stato scongiurato il peggioramento drastico delle condizioni dei lavoratori”.

Al fianco dei lavoratori della logistica anche il Coordinamento “No Maxi Polo” per ribadire il loro “no alla costruzione di nuovi magazzini Amazon sul nostro territorio”. “L’organizzazione del lavoro di Amazon è caratterizzata da alti livelli di precarizzazione e uso del monte ore garantito che hanno portato a violazioni del contratto nazionale della logistica nel rapporto contratti a tempo determinato/indeterminato. L’espansione di Amazon rischia di spingere altre aziende a imitare questo modello, peggiorando il lavoro in tutto il settore della logistica”.

 


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Isabella Loschi

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