20 febbraio 2020

Vittorio Veneto

Casa "Enrico Nadal", il silenzio del Comune fa continuare il braccio di ferro

Sabato la manifestazione del Gallo Rosso: "Da lì non ce ne andiamo"

Roberto Silvestrin | commenti |

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Casa

FREGONA - Continua il braccio di ferro sulla “Casa Enrico Nadal” di Fregona. Il circolo Arci “Gallo Rosso”, il circolo “Enrico Nadal” e il comune sono infatti coinvolti in una complessa vicenda, che per ora sembra giunta ad un punto morto.

 

Circa tre anni fa è scaduto il comodato d’uso concesso gratuitamente dal circolo “Enrico Nadal”, a cui è intestata la struttura di via san Martino, al “Gallo Rosso”, che però tuttora svolge le proprie attività all’interno della casa. Molti sono stati i tentativi – ad oggi falliti – di “liberare” l’immobile tramite solleciti e richieste avanzate al circolo Arci.

 

Da una parte, infatti, quelli del “Gallo Rosso” rivendicano la propria autonomia nella gestione della struttura, in quanto si ritengono “veri eredi dello spirito di Enrico”. “Molti dei nostri hanno messo soldi e lavoro per la casa - sostengono dall’associazione Arci – Il Gallo Rosso è un’emanazione del circolo Nadal, nata per riaprire la struttura”.

 

Dall’altra c’è il circolo “Nadal”, che – parole del presidente nonché amico del defunto Enrico Nadal Mario Azzalini – vuole ripristinare la legalità separando proprietà e gestione della casa. Secondo il circolo, inoltre, le attività di ristorazione svolte dal “Gallo Rosso” sarebbero abusive, in quanto prive delle necessarie licenze. La svolta, che ha coinvolto l’amministrazione comunale nella vicenda, è arrivata nel febbraio scorso, quando il presidente del circolo “Nadal” ha sottoscritto una proposta di donazione della casa al comune.

 

Se quest’ultimo dovesse accettare la donazione, quelli del “Gallo Rosso” sarebbero considerati come occupanti senza titolo di un bene pubblico: a quel punto scatterebbe immediatamente lo sfratto coatto del circolo. A meno che il comune non faccia un’assegnazione diretta o stipuli una convenzione con il circolo Arci.

 

I membri del “Gallo Rosso” vogliono evitare la prima possibilità, per questo hanno organizzato – in piazza a Fregona – una manifestazione (dalle 10 alle 12) per chiedere che il comune non accetti la donazione sottoscritta da Azzalini. Se l’amministrazione decidesse però di prendersi in carico la struttura, la dimostrazione di sabato ha come obiettivo la richiesta di assegnazione diretta: “sarebbe un atto di correttezza” spiega Danilo Tomè, presidente del “Gallo Rosso”.

 

Il circolo sta “aspettando di essere convocato dall’amministrazione”, ma non è ancora arrivata nessuna notizia in merito. “Noi da lì non ce ne andremo” ha fatto sapere il “Gallo Rosso”. La faccenda sembra arrivata ad un impasse, e tutto è ancora fermo. Il comune infatti non si è ancora pronunciato, dopo l’ispezione ipotecaria per verificare la proprietà dell’immobile.

 

Sarà poi il consiglio comunale a esprimersi per l’accettazione, ma ad oggi non si hanno notizie su eventuali sviluppi: il circolo “Nadal” ha comunicato che “nessuna risposta è ancora arrivata dal Comune”. “Confido nel fatto che il Sindaco agisca nell'interesse generale della Comunità e del bene pubblico senza farsi condizionare da interessi particolari o di gruppo nè, tanto peggio, da ricatti e intimidazioni da parte di chi ha come unico obiettivo la privatizzazione di casa Enrico Nadal, la quale ha una tradizione e una storia di impegno e di partecipazione democratica che gli danno pieno titolo per fare parte dei beni comuni di Fregona” ha dichiarato Azzalini.

 



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