27 luglio 2021

Castelfranco

CARTIERA, ANCHE ITALIA NOSTRA DICE NO

Nel blog dell’associazione critiche al progetto

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CARTIERA, ANCHE ITALIA NOSTRA DICE NO

CASTELFRANCO – Italia Nostra contro il progetto della cartiera che dovrebbe sorgere in un’area del Comune tra via Sile e via Lovara. Venerdì sera il Consiglio comunale ha dato l’ok alla vendita dell’area ed al suo cambio di destinazione d’uso, facendola diventare completamente industriale.

La seduta è stata segnata da forti critiche al progetto: il Partito Democratico, in particolare, ha attaccato la maggioranza per l’incremento di cubatura conseguente al cambio d’uso – da 120mila metri cubi a 720mila – e per i possibili rischi ambientali che potrebbero derivare dall’attività di una cartiera a Castelfranco.

Ora anche la Italia Nostra, associazione nazionale «per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione» si aggiunge al coro dei no. Nel blog della sezione di Treviso è apparso un post contro il progetto dal titolo «Cubatura zero in salsa verde».

«Ecco un perfetto esempio di come si tutela il territorio a Castelfranco: un'area dov'era prevista una cubatura residenziale da 120.000 mc diventa con un voto in Consiglio comunale un'ennesima area industriale da 720.000 mc – si legge nel blog di Italia Nostra - Avete letto bene: un volume 6 volte tanto! Il dato è clamoroso perché è da poco partita la campagna del presidente della Regione Veneto per la "cubatura zero": avvisatelo! Adesso dovrà fare proclami a 9 colonne per fare "cubatura -720mila", perché il suo amico Dussin pensa di cedere il terreno ad un costo di circa 7,4 euro a metro cubo. Ovviamente un'asta pubblica, che io scommetto vincerà... Rotocart; quando si dice "pàroni a casa nostra"... La coerenza non è di questo mondo! E non parlatemi del rilancio industriale di Castelfranco con una cartiera che produce semilavorati di carta, noto prodotto ad alta innovazione tecnologica... Accidenti! Siamo all'innovazione spinta, concorrenza dura ai cinesi con i rotoloni regina! Da domani mi soffio il naso con i fazzoletto di tela (verde)».

Spezza una lancia a favore del progetto, invece, la Giovane Itaila, movimento giovanile del Pdl.

«Il Comune ha fatto bene a dimostrare un interesse, soprattutto in tempi di ristrettezze nei bilanci comunali e di crisi occupazionale, dato che l’arrivo di questa cartiera porterebbe posti di lavoro a Castelfranco – afferma il coordinatore Claudio Bergamin – Positivo senz’altro anche il fatto che così si potrà utilizzare e sviluppare o scalo merci vicino all’area in cui la Rotocart si in siederebbe. L’aspetto ambientale legato ad un possibile inquinamento delle falde è da tenere comunque in considerazione, ma non sia freno a questo investimento importante e considerevole che quest’azienda vuole compiere e il progetto merita di essere valutato e approfondito». M. Cer.

 



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