30 maggio 2020

Caro Babbo Natale

- Tags: valori, Babbo Natale, mondo

immagine dell'autore

Alberta Bellussi | commenti |

Caro Babbo Natale,

osservo in silenzio il mondo. E’ un momento nel quale  mi faticano a uscire le parole perché i fatti quotidiani sono così eccessivi e estremi che la sola voce che riesce a uscire è il silenzio.

Pensavo, in questi giorni, tra me e me come mi accade spesso di fare. I pensieri si mettono in fila come alla cassa del supermercato aspettando il loro turno. Uno di questi, il più profondo, si è soffermato su questa società che non la sento appartenermi per molti motivi.

Ho pensato di scrivere a te Babbo Natale perché, in questo mondo gravemente malato, il Natale è  e rimane una festa magica. Sì! la gioia che esprime va oltre i drammi della vita. Anche la povertà, la miseria più estrema, a Natale, sembrano vivere l’illusione di un attimo di dignità.

Sembra che il mondo improvvisamente si accorga che tutte le persone hanno il diritto di essere felici.

 Il Natale è la bacchetta magica che scuote le coscienze, riaccende i cuori, rimette in gioco la speranza, è il momento della bontà. E’ una sorta di bilancio personale dell’anno trascorso che diventa  l’occasione di dire grazie a chi vuoi bene o a chi sei grato   con un piccolo pensiero o gesto.

In questo mese dove le piazze, le vie, le case, i balconi, i cespugli, gli alberi si vestono di luci con l’abito migliore di tutto l’anno, tutto ci dovrebbe portare a riflettere sui valori.

Esistono ancora i valori?

Sono ancora la benzina che muove le azioni e le scelte della società o sono solo parole usate per darsi un tono, per essere a la page.

Eppure se apro un giornale, ascolto il TG, mi sembra   davvero che quei valori, con i quali io sono cresciuta e sono stati le fondamenta portanti per la costruzione della mia persona, sembrano essere dimenticati o addirittura persi.

Uccisioni, attentati, furti, profanazioni, stupri, sopprusi, violenza…..

Sono smarrita! non erano questi i valori sui quali ho costruito la mia casa interiore erano ben diversi…amore, rispetto, amicizia, condivisione, lavoro, conoscenza, dono….

Belli i valori; io mi sono innamorata da subito di loro e ne ho fatto motivo di vita, motore che muove le mie scelte e azioni.

Caro Babbo Natale questo non sarà un Natale facile e avrai davvero tanto tanto da fare.

 E’ un momento di sofferenza generale, di valori spazzati via da questa corsa impazzita dell’ essere umano non si sa verso dove ma corsa è: soldi, potere, oggetti, possesso.

 E’ un Natale di gente che non sorride, di persone arrabbiate, di povertà diffusa, di truffe,  di una politica che si è dimenticata della gente.

Caro Babbo Natale, quando ti vedevo solcare il cielo con la tua slitta trainata dalle tue splendide renne, ho sempre provato molta  simpatia per il romantico  Rudolph dal nasetto rosso e ho sempre pensato che la tua magia diffondesse valori positivi. Per un giorno all’anno tu unisci, in modo armonioso e poetico, i bambini e gli adulti di tutto il mondo.

Vorrei chiederti tante tante cose per questo mondo ma alla fine la cosa più bella sarebbe ritrovare l’armonia di vivere, l’equilibrio perduto, il rispetto di persone e ambiente, il tempo di dare e di amare, lasciare il tempo a chi è caduto di rialzarsi,  i valori sociali e solidali.

Ispirata dalla luce di Betlemme e dal suo messaggio vorrei che l’Italia, con un atto di grande maturità, fosse capace di fare autocritica per evitare di rifare certi errori, che si ritrovasse il buonsenso ormai estinto e che il rispetto per  altri non fosse visto come una rarità ma fosse, come un tempo, la normalità.

Caro Babbo Natale  vorrei che una coppia che si ama potesse pensare ad avere dei figli con una prospettiva serena di futuro; vorrei che  si potesse tornare a parlare ai giovani con il linguaggio dell’onestà, della lealtà; vorrei che gli imprenditori e i commercianti tornassero a sorridere e a dormire la notte; vorrei che gli anziani, i diversamente abili e gli ammalati non fossero considerati solo come un costo che ricade nella società ma come esseri umani fragili da aiutare; vorrei potermi muovere per le città, i paesi, le campagne senza aver paura.

Lo so, Babbo Natale ti chiedo davvero un sacco di cose che forse nemmeno una bacchetta magica delle più potenti uscite dalla scuola di Hogwarts potrebbe regalarmi.

Io nella vita ci provo, non si sa mai, magari accade quella magia che ti ho chiesto e questo mondo, che si è perso e che sta  vivendo uno dei momenti forse peggiori della nostra storia, si ritrova.

 Il Natale risveglia il desiderio di serenità. Ci fa apprezzare la bellezza di quel bambino nato al freddo in una mangiatoia, di  quella meravigliosa mamma che dal primo vagito l’ha amato con un amore immenso e forse ritrovare il filo del nostro cammino.

Lo so Babbo Natale te la starai ridendo a crepapelle pensando a quanto pazza e idealista io sia ma quelle fondamenta di valori che sostengono la mia persona mi portano a pensare che del buono in questa società ancora  c’è,  basta che ognuno di noi si impegni a farlo emergere.

Che dici si può fare?

….o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai.

Buon Natale!



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×