10 luglio 2020

Treviso

Caro affitti per negozi e locali, Treviso si svuota: "Un tavolo per trattare con i proprietari”

Tocchetto (Pd): "Non si possono chiedere 20- 30 mila euro per un immobile in centro", Conte:"Nel periodo post Covid sono già state aperte 10 attività in città"

| Isabella Loschi |

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negozio vuoto s.agostino

TREVISO - Il trasloco del negozio Tezenis da piazza dei Signori, la chiusura della storica osteria Il Cavallino e i locali voti di via Sant’Agostino con la chiusura di Caffè Franco e caffetteria Vesuvio. Sono solo due dei tanti esempi di negozi, bar e locali del centro storico di Treviso che lasciano o si spostano per colpa del caro affittii.

Risulato, locali vuoti e il centro perde appeal. Per il centrosinistra è “indispensabile avviare un tavolo con i principali proprietari di immobili per calmierare, o ridimensionare, i canoni richiesti, così da non dover più vedere lungo le vie principali dello shopping locali vuoti”.

“Treviso - ha dichiarato la consigliera del Pd Antonnella Tocchetto in consiglio comunale - è in mano a sette, otto grandi proprietari immobiliari ingordi. Non è pensabile che si chiedano 20 o 30 mila euro per un immobile in centro o oppure tenere vuoti i locali”, continua Tocchetto - “Dobbiamo andare a trattare con loro e trovare un accordo sugli affitti”.

Il sindaco Mario Conte mette subito in chiaro: “Mi dispiace per il ristoratore che ha dovuto chiudere nonostante ci abbia provato in tutti i modi. Noi abbiamo cercato per quanto possibile di dare una mano alle attività. Ma voglio ricordare che a Treviso nel periodo post Covid sono già state aperte 10 attività grazie a imprenditori che hanno messo mano al portafoglio e investito su Treviso”.

 


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Isabella Loschi

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