22 settembre 2021

Treviso

La carica dei 101 volontari al servizio di anziani, disabili e adulti a rischio povertà

"Note a margine" è una co-progettazione che coinvolge ventiquattro organizzazioni di Treviso, Belluno, Padova, Rovigo e coordinata dal Centro servizi volontariato della Marca.

| Roberto Grigoletto |

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La carica dei 101 volontari al servizio di anziani, disabili e adulti a rischio povertà

TREVISO - È una co-progettazione coordinata dal Centro Servizi per il Volontariato di Treviso e riunisce ventiquattro organizzazioni attive nei territori di Treviso, Belluno, Padova e Rovigo. Si chiama “Note a Margine” e si occupa di marginalità socio-economiche e disabilità attraverso sportelli di ascolto per gli anziani, servizi di accompagnamento lavorativo per le persone a rischio povertà, percorsi di autonomia per giovani con disabilità. Finanziata dal Comitato di Gestione del fondo speciale per il volontariato del Veneto, oggi Organismo Territoriale di Controllo.

Nel triennio 2017-2020, trecentottantasette sono state le persone a ricevere un aiuto da una rete costituita da 101 volontari di 24 organizzazioni del Volontariato che hanno dedicato al servizio dei più fragili della società ben 664 ore, senza contare le attività di formazione. Un impegno che in termini monetari ha generato un contributo netto complessivo pari a 105.169 euro, a conferma della rilevanza strategica del volontariato nel sistema welfare locale.

Tre i progetti chiave, della durata di 36 mesi ciascuno e conclusi a dicembre 2020, sviluppati dalle organizzazioni promotrici nell’ambito di “Note a Margine” con il coordinamento della sede trevigiana del Centro Servizi per il Volontariato: “Linea Aperta”, per gli anziani, ha attivato sportelli di ascolto telefonico per erogare indicazioni sui servizi di prossimità, raccogliere informazioni, nonché ricevere e gestire telefonate di compagnia al fine di abbattere l’isolamento; “C’è posto per te”, per gli adulti a rischio povertà ed emarginazione, con interventi mirati di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo, comprensivi di corsi di formazione ed esperienze di tirocinio per i beneficiari in aziende e associazioni; “Ponte 18”, per persone tra 18 e 35 anni con disabilità cognitiva, attraverso percorsi di formazione, informazione e attivazione dei genitori, così come laboratori-pilota dedicati ai giovani per sviluppare le autonomie, i prerequisiti lavorativi e il mantenimento delle capacità individuali.

A fronte di un co-finanziamento dei progetti chiave di 37.279 euro totali, l’operato dei volontari ha generato un contributo netto complessivo pari a 105.169 euro, il 74% del fabbisogno stimato. Un’occasione di crescita del mondo del Volontariato. Spiega il presidente del Centro servizi volontariato Alberto Franceschini: “Con il progetto Note a Margine abbiamo voluto proporre alle nostre associazioni di moltiplicare le nostre forze, progettando interventi condivisi in risposta ai bisogni dei nostri territori nell’ambito della disabilità e della marginalità. Ma non ci siamo fermati qui, abbiamo anche supportato le organizzazioni nell’attrarre le risorse necessarie in termini di capacità, risorse e nuovi volontari. Dati alla mano – continua Franceschini – rendicontando i progetti si conferma una volta di più la rilevanza strategica del volontariato nel sistema di welfare locale. Un contributo offerto da una rete che genera benessere e moltiplica il valore delle risorse messe in campo. Importante per questo sostenere il volontariato”.

 



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