18 settembre 2021

Treviso

Carcere di Santa Bona, assunti 24 detenuti

Attuato un nuovo progetto dalla Coop. Soc. alternativa

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TREVISO - La Coop. Soc. Alternativa Ambiente è la prima realtà cooperativa nel Triveneto ad  assumere 24 detenuti, già inseriti nel polo occupazionale all’interno della casa circondariale S.Bona di Treviso.


Grazie alla Legge 193/2000 “Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti” cosiddetta “legge Smuraglia” si permette al detenuto, che già sconta la sua pena con la restrizione della libertà personale, di essere riconosciuto come lavoratore e percepire un minimo salario. Questo diminuisce i costi sociali di mantenimento delle famiglie all’esterno e, è stato verificato, diminuisce la recidiva dell’80%.


 


La Coop. Soc. Alternativa da  24 anni si occupa di reinserire socialmente gli ex detenuti, usciti dal carcere dopo aver scontato la pena detentiva. Questo reinserimento avviene anche grazie alla formazione e l’impiego lavorativo all’interno del Polo Occupazionale che dal 2001 opera all’interno della Casa Circondariale.


Il polo attualmente è suddiviso in vari settori quali,  la falegnameria per la produzione in particolare di arnie, l’incisione del vetro, la riparazione di attrezzature             elettroniche, l’assemblaggio di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, l’assemblaggio di apparecchiature elettriche, la digitalizzazione per l’archiviazione di documenti.


Lo scorso 3 Giugno la Cooperativa Alternativa Ambiente, ha potuto assumere, grazie alla ri-finanziata legge Smuraglia  24 detenuti del Carcere di Treviso che avevano svolto con profitto la fase riabilitativa e che, a giudizio dei responsabile dei percorsi riabilitativi della Cooperativa, poteva accedere ad un  lavoro vero e proprio.


 


Il pressing della cooperazione sociale è servito a far passare, anche in Parlamento, il decreto previsto dal precedente Ministro per la Difesa Severino, che  destina 16 milioni di euro a rifinanziare la Legge Smuraglia. Il nuovo finanziamento permette  quindi alle molte realtà Cooperative, come Coop. Soc. Alternativa e Alternativa Ambiente, di assumere i detenuti impiegati nel polo lavorativo con un  60% del  salario d’ingresso (già previsto dal contratto collettivo delle Cooperative Sociali) riconoscendo un credito d’imposta mensile di circa 700 euro massimo per detenuto, sgravando al 100%  la cooperativa degli oneri fiscali.


 


“Sono orgoglioso di dare, insieme a Francesca Dossini Pres. di Cooperativa Ambiente, questo annuncio. – sono le  parole di Antonio Zamberlan Pres. di Coop. Sociale Alternativa – Sono vent’anni che ci occupiamo di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, ma poter assumere 24 detenuti è una grande soddisfazione. Sono soggetti che stanno già scontanto la loro pena con la limitazione totale della libertà, se vengono utilizzati in ambiti lavorativi è giusto e dignitoso che ricevano un giusto compenso e riconoscimento. L’importante finanziamento dei fondi destinati alla Legge Smuraglia, ci ha permesso di osare e fare il passo decisivo, come Cooperativa ci sembrava la cosa giusta. Ringrazio anche le aziende (Nice di Oderzo, Aton Villorba e SDGR Assemblaggi di Chiarano) per credere in questo progetto e permetterci, con le loro commesse, di realizzarlo.”


 


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