26 settembre 2020

Vittorio Veneto

Cansiglio, pali di metallo al posto di quelli storici in legno: è polemica

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

palo zincato Cansiglio

CANSIGLIO – Pali metallici zincati al posto di quelli “storici” in legno o cemento. Una scelta che in pian Cansiglio non è passata inosservata: Ecoistituto del Veneto Alex Langer e Mountain Wilderness denunciano l’impatto paesaggistico di questi pali.

 

Sono in corso, a cura del gestore della rete elettrica, dei lavori di ristrutturazione della linea. L’auspicio di molti era che le linee fossero completamente interrate, non che comparissero quei pali zincati. «I vecchi pali vengono sostituiti da grossi pali metallici zincati messi in sicurezza con notevoli scavi e getti di cemento e anche i cavi sono molto più grossi e visibili - testimoniano Michele Boato direttore dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer e Giancarlo Gazzola vicepresidente nazionale di Mountain Wilderness -. Si pensava di essere sulla buona strada per levare al Cansiglio il poco simpatico epiteto di "Pian del Pal", visto che se ne possono contare a centinaia. Stiamo andando verso un deciso peggioramento, alla faccia di tutti i vincoli esistenti e, al di là dell’importante funzione di distribuire l’elettricità, di presentare un ambiente il più possibile vicino al naturale, mascherando le infrastrutture tecnologiche, anche a costo di costi maggiori. Ve la immaginate piazza San Marco attraversata da grossi fili elettrici in aria? Tutti griderebbero allo scandalo».

 

Boato e Gazzola ricorda come la foresta del Cansiglio è sottoposta a diversi vincoli: idrogeologico, paesaggistico, Rete Natura 2000, sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale. «E viste le numerose attività economiche, nessuno può ragionevolmente dire – affermano - che l’attività umana è frenata dall’esistenza di questi vincoli ambientali, che in realtà hanno lo scopo di mantenere il più intatto possibile questo importante ambiente perché possa essere goduto anche dalle generazioni future. Perché allora autorizzare interventi tanto impattanti, invece di procedere verso il miglioramento dell’esistente? Questo intervento – si chiedono - ha davvero ottenuto tutte le autorizzazioni obbligatorie? E se fosse autorizzato, non era il caso di mostrare un po’ più di attenzione verso i valori paesaggistici del Cansiglio, anche dal punto di vista estetico, recuperando gli sbagli del passato invece di peggiorare la situazione?»

 



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Claudia Borsoi

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