15 luglio 2020

Italia

Cannabis light: stop dal Senato

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Cannabis light: stop dal Senato

Il no del Senato alla 'liberalizzazione' della cannabis light accende il dibattito non solo tra le forze parlamentari ma anche sui social. L'argomento è uno dei trend topic del momento su twitter, dove sono in tanti a criticare la decisione del Senato. A prevalere è soprattutto la distinzione tra cannabis e cannabis light, quest'ultima con un principio attivo di thc inferiore allo 0,5%. Ne parla anche qualche vip come Luca Bizzarri, comico e presentatore tv.

 

"La cannabis light, tecnicamente, non è droga -sottolinea-. Tranquilli, i ragazzi non compreranno mai droga dallo stato, continueranno a comprarla dai soliti. Se io spacciassi ci sarebbe solo una cosa che non vorrei: che mi togliessero il mercato. Difficile da capire, quando conta lo slogan". Un pensiero, il suo, condiviso da molti.

 

"Il mio medico di base m'ha detto che sono molti i pazienti che hanno beneficiato della cannabis light, specie per il dolore cronico. Per non parlare dei migliaia che ci hanno investito, di cui il 50% ha dovuto chiudere"; "C'è poco da applaudire, ci guadagna solo la mafia: è come se chiudessero tutti i bar d'Italia perché spacciano mojito. Senza rum";

 

"L’emendamento sulla Cannabis light è stato respinto dalla presidente del Senato, lasciando un settore con un indotto di 12mila posti di lavoro, nel panico più totale"; "Invece lo Stato croupier, barman e tabaccaio va bene è? Questo è un favore alle criminalità organizzate"; "Credo che evitare la legalizzazione porterà solo un maggiore spaccio e favorirà i giri mafiosi" sono alcuni dei commenti che circolano sui social. Tra ironia e proteste, c'è anche chi sdrammatizza e taglia corto: "W la cannabis vera".

 


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