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08 dicembre 2022

Treviso

CANI ABBANDONATI: - 30%

Grazie alla campagna antirabbica che ha portato come conseguenza anche la registrazione all’anagrafe canina

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

CANI ABBANDONATI: - 30%

TREVISO – Per fortuna il fenomeno dell’abbandono dei cani nel territorio dell’azienda Ulss 9 è notevolmente diminuito grazie alla registrazione anagrafica dei nostri amici a quattro zampe.

Ciò verifica più frequentemente in primavera e in estate, segnala il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria trevigiana. Dal primo aprile scorso, infatti, i rinvenimenti di cani abbandonati sono calati del 30% rispetto all’inizio dell’anno e per il 40% dei capi intercettati è stato possibile il ritiro da parte dei proprietari.

“Si tratta di una buona conseguenza della massiccia campagna vaccinale antirabbica avviata a gennaio – spiega il dr. Paolo Camerotto, direttore del servizio – che con la conseguente registrazione degli animali ha sottratto numerosissimi esemplari all’anonimato dei proprietari in caso di smarrimento”.

L’emergenza rabbia aveva determinato inizialmente, a gennaio, febbraio e marzo di quest’anno un aumento del numero di abbandoni, in parte legati ai timori di una possibile diffusione della malattia.

In questo periodo il servizio di cattura è riuscito ad intercettare circa 470 cani vaganti, di cui solo 156 identificati e restituiti ai legittimi proprietari. Nei 37 comuni di competenza dell’Ulss 9, però, sono stati vaccinati dai veterinari dipendenti del servizio pubblico e libero professionisti 32 mila animali e contestualmente sono stati identificati ed iscritti nell’anagrafe canina 15.000 nuovi soggetti”.

Da aprile ad oggi cominciano a farsi sentire gli effetti della regolarizzazione anagrafica dei cani con una diminuzione delle catture di circa il 30% ed un aumento del 25% dei ritiri da parte dei proprietari; sono stati catturati 326 cani, 130 dei quali restituiti ai proprietari.

Grazie alla collaborazione delle associazioni di protezione e a privati cittadini, tutti i cani senza proprietario sono stati dati in adozione”.Va segnalato, inoltre, che grazie anche al successo delle campagne di gennaio, aprile e maggio-giugno 2010, con vaccinazione orale sugli animali selvatici (la volpe in particolare) nessuno dei 172 casi di rabbia identificati fino ad ora nella nostra regione ha interessato la provincia di Treviso.

Il Servizio veterinario completerà entro fine anno la registrazione dei dati di vaccinazione, per fornire agli organismi regionali, nazionali e comunitari le indicazioni utili a completare l’indagine epidemiologica.

Nelle provincie di Belluno, di Treviso e parte di quelle di Vicenza e Venezia, comunque, permane l’obbligo della vaccinazione antirabbica dei cani sopra i tre mesi di età e dei cani che vengono introdotti e si spostano in questi territori, per qualsiasi motivo come caccia, turismo, commercio.

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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