03 agosto 2020

Oderzo Motta

Cambio al vertice del Multinational CIMIC Group

Il Colonnello Liberato Amadio cede l’incarico al Colonnello Marco Longo

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Cambio al vertice del Multinational CIMIC Group

MOTTA DI LIVENZA - Si é svolta ieri, 21 luglio, la cerimonia militare di cambio del Comandante del Multinational CIMIC Group presso la Caserma “Mario Fiore” di Motta di Livenza.

L’Unitá specialistica dell’Esercito Italiano a connotazione interforze e multinazionale, istituita nel gennaio del 2002, si occupa di cooperazione civile e militare (definizione, questa, dell’acronimo CIMIC) ossia di relazionarsi con l’ambiente civile in cui é chiamata a operare per favorire il buon esito della missione stessa. Il Comando é multinazionale, poiché include non solo personale dell’Esercito e delle altre Forze Armate italiane, ma anche personale di cinque Paesi Membri della NATO: Grecia, Portogallo, Romania, Slovenia e Ungheria.

Evidentemente commosso, il Col. Liberato Amadio, dopo un anno di Comando ha, quindi, ceduto l’incarico al Col. Marco Longo (in foto), proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito e con una lunga esperienza sia in territorio nazionale sia in missioni internazionali.

La cerimonia, con i reparti schierati, ha visto, inoltre, la partecipazione delle associazioni combattentistiche e d’arma, con i loro Medaglieri e Labari, e di 15 Sindaci dei Comuni della Provincia di Treviso, rappresentati dai Gonfaloni delle loro rispettive amministrazioni, a conferma del fortissimo legame tra questo reparto di eccellenza e la Marca trevigiana.

Il Comandante del Genio, Generale di Brigata Francesco Bindi, che ha preso parte alla cerimonia, colpito dalla rilevante presenza di amministrazioni comunali, nel suo intervento ha sottolineato il ruolo delle Forze Armate nell'ambito della cooperazione civile-militare, complimentandosi per il lavoro del Multinational CIMIC Group e sottolineandone l’unicitá che la caratterizza nell’ambito della Forza Armata.

La storia recente, infatti, é stata caratterizzata da un considerevole coinvolgimento della popolazione civile nei conflitti e da una sempre crescente presenza di organizzazioni internazionali e locali nelle aree di crisi. Il ruolo del CIMIC, come interfaccia tra ambiente civile e componente militare, diventa quindi sempre più vitale, grazie alla sua funzione di collegamento tra le due componenti e di sostegno concreto alla popolazione.

 


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