27 novembre 2020

Montebelluna

Il cadavere di una donna assassinata ha come unico indizio un paio di scarpe prodotte a Montebelluna

Il delitto è stato compiuto in Belgio ed ora un celebre reporter investigativo sta cercando notizie nella Marca

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Il cadavere di una donna assassinata ha come unico indizio un paio di scarpe prodotte a Montebelluna

MONTEBELLUNA – Una donna viene trovata assassinata ad Anversa (Belgio) all'inizio degli anni Novanta, in gergo è quello che si dice un “caso freddo” perché gli anni sono passati senza riuscire a dare un nome alla poveretta. Il suo assassino non è mai stato identificato e assicurato alla giustizia: una vicenda penosa e misteriosa che ha come unico indizio, per la risoluzione del caso, un paio di scarpe.

Già perché la donna indossava un paio di calzature "DAG" prodotte da una ditta di Montebelluna che però adesso non esiste più. A distanza di tanti anni un celebre reporter investigativo belga, Kurt Wertelaers, divenuto famoso per aver fatto riaprire dei “cold cases”, con le sue inchieste, ha deciso di dare un nome alla sconosciuta e di contribuire alla cattura di chi l’ha uccisa.

Il giornalista si è quindi rivolto alla redazione di OggiTreviso chiedendo aiuto. “Le scarpe che indossava questa signora ci portano in una piccolissima azienda di Montebelluna che non esiste nemmeno più la DAG che ha prodotto scarpe solo per pochi anni ...

Abbiamo una pista in un altro paese, ma devo avvicinarmi ai proprietari di questa azienda per sapere tutto di questa scarpa: dove è stata prodotta, dove è stata venduta. Speriamo di trovare qualcuno che possa darci risposte a domande del genere … L'(ex) proprietario del calzaturificio potrebbe - senza nemmeno saperlo - avere ancora informazioni critiche per risolvere questo caso...”.

Kurt ci spiega che il calzaturificio era denominato “DAG ITALIA by ANDREA” s.r.l. e si trovava in via Perlasca, dove ora c’è un’azienda che tratta una diversa tipologia di prodotti. La DAG da quanto abbiamo appreso era un brand creato nel 1986, che produceva anche abbigliamento, orologi e occhiali oltre a scarpe. Non si conosce purtroppo l’identità del titolare del calzaturificio ma forse a Montebelluna qualcuno potrebbe ricordare chi era.

La speranza che anima questa indagine è che possano esistere ancora dei registri che indicano dove questo modello di calzatura possa essere stata venduto. Kurt Wertelaers ci ha inviato anche una foto della scarpa pertanto lanciamo un appello con l’auspicio che qualcuno possa fornirci indicazioni preziose su quali fossero i destinatari della produzione (una catena di distribuzione, oppure una determinata area geografica).

Chiunque abbia notizie può contattare il quotidiano OggiTreviso (redazione@oggitreviso.it). Vi terremo aggiornati su questo giallo. Ogni informazione può essere preziosa per restituire un nome alla vittima di questa vicenda, con l’auspicio di assicurare i responsabili della sua morte alla giustizia.


 

 


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Ingrid Feltrin Jefwa
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