02 dicembre 2020

Treviso

Ca' Foncello: madri e figlie unite per donare le cellule staminali

| Gloria Girardini |

| Gloria Girardini |

Ca' Foncello: madri e figlie unite per donare le cellule staminali

Serena Chiarel con la mamma Rossella Bellio

 

TREVISO - Madri e figlie unite per donare le cellule staminali in aiuto dei pazienti ematologici. Questa mattina al Centro Trasfusionale del Ca’ Foncello è iniziata la settimana di sensibilizzazione alla donazione di cellule staminali da parte di Adoces “Chiara Bandiera” . Diverse le persone che si sono presentate al nosocomio trevigiano per poter entrare a far parte del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo. Tra queste, le ventenni Serena Chiarel di Mogliano Veneto e Annachiara Tronchin di Preganziol.

 

“Nel febbraio del 1999 quando è nata Serena-ha raccontato la madre Rossella Bellio-ho chiesto di poter donare il sangue del cordone ombelicale qui al Ca’ Foncello. Ero venuta a conoscenza di questa pratica. Nella mia esperienza personale ho compreso l’importanza di contribuire, si tratta di un gesto semplice che può fare la differenza”. “Sono contenta di essere qui a poter dare un’ulteriore contributo per aiutare chi deve lottare contro la leucemia ed altre malattie”ha raccontato Serena, mentre guidata dalle amorevoli volontarie si sottoponeva ai test necessari all’iscrizione. Come Serena anche Annachiara accompagnata dalla mamma Nadia Schiavon, che alla nascita della figlia ha donato il cordone ombelicale, si è sottoposta al prelievo del sangue per registrarsi all’ IBMDR. Le due hanno così aderito al progetto "Nati per donare, cresciamo donando".

 

 

Annachiara Tronchin e la mamma Nadia Schiavon

Quest’ultimo è una nuova iniziativa dell’associazione trevigiana di Adoces “Chiara Bandiera”, che coinvolge i ragazzi le cui famiglie alla nascita hanno donato il sangue cordonale (una delle fonti di cellule staminali emopoietiche) alle banche pubbliche del Sistema Sanitario Nazionale, invitandoli a iscriversi al Registro, confermando così il proprio impegno e “raddoppiando” la possibilità di poter rappresentare una salvezza per i pazienti in attesa di trapianto che non hanno in famiglia un donatore compatibile.  È importante sapere che chi si iscrive nel Registro italiano donatori IBMDR e viene identificato compatibile con un paziente, in quasi il 90% dei casi dona le cellule staminali emopoietiche con un semplice prelievo di sangue dal braccio , che dura 3 - 4 ore: questa procedura viene effettuata in un Centro Trasfusionale, è facile e non invasiva, consente di raccogliere le cellule staminali emopoietiche e reinserire nel braccio del donatore gli altri elementi del sangue non necessari. Solo per una minima parte viene richiesto il prelievo di midollo osseo con punture dalle ossa del bacino.

 

Per informazioni visitare il sito https://www.donatori-admor-adoces.it/

 


| modificato il:

Gloria Girardini

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