Ca’Mauro: un’impresa agricola di famiglia

Verdure dell’orto, vini autoctoni e conserve genuine

| Sara Armellin |

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SILEA - Via Tiepolo è una piccola strada tortuosa che collega Silea a Carbonera, costeggiando linee che ora sembrano immaginarie ma raccontano di antichi confini tra campi e vigneti, ai margini dell’ancora erboso viale di pioppi che conduce alla nobile Villa Tiepolo Passi.

A metà del percorso, in un casolare di nuova costruzione ma perfettamente inserito nel contesto agricolo del luogo, ecco l’azienda agricola Ca’ Mauro: appena varcata la soglia, vi imbatterete in uno degli ultimi modelli di auto d’epoca che Roberto, il padre di Mauro restaura nel (poco) tempo libero che il suo fondamentale aiuto nell’azienda agricola gli consente.

Perché in questa apparentemente piccola realtà, il lavoro è in verità molto grande: lo sa bene Mauro, classe 1982 che, insieme al padre Roberto, alla madre Nives e alla sorella Lorella conduce l’azienda agricola dal 2000, anno in cui, fresco di diploma agrario, decise di prendere il posto del nonno, ormai anziano, nella gestione della fattoria famiglia.

Così nei 6 ettari di proprietà, che si estende tra i comuni di Silea e Carbonera, Mauro decide di dismettere la stalla e dedicarsi esclusivamente alla coltivazione di orticole e di un po’ di viti, ma nulla a che vedere con il prosecco di pianura: il nome dei vitigni coltivati fa già capire molto di questa azienda agricola. Le uve recantina, raboso, turchetta e grapariol vengono raccolte in autunno e portate a trasformarsi in vino, perché “è giusto che lo faccia chi sa farlo”, dice Mauro.

Il bianco e il rosso vengono poi venduti sfusi nel negozio, dove fanno bella mostra nelle lucenti botti in inox. Nei campi, coltivati con metodo agricolo tradizionale “perché l’agricoltura la facciamo con buon senso e seguendo le stagioni” Mauro semina, trapianta e raccoglie le classiche orticole, seguendo il naturale ciclo delle stagioni: fiore all’occhiello, il radicchio tardivo, grazie al quale l’azienda è regolarmente iscritta al Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e aderisce al movimento della Strada del Radicchio, grazie al quale arrivano ogni anno in azienda centinaia di turisti da ogni angolo di mondo che trovano in Ca’Mauro genuina gentilezza, spazi funzionali e ottimo radicchio, fresco o conservato.

Il plus aziendale è dato infatti dall’efficientissimo laboratorio di trasformazione che Mauro ha messo in piedi con passione e lungimiranza. “Tutte le orticole prodotte in azienda sono destinate esclusivamente alla vendita del negozio, a qualche ristorante amico o alla trasformazione: investire in questo laboratorio è stata una scelta ottimale per valorizzare al massimo la genuinità della materia prima che con tanti sacrifici coltiviamo qui in azienda” rivela Muro.

Cucinate, sbollentate, affettate e sminuzzate: frutta e verdura vengono lavorate internamente in modo rigorosamente artigianale per essere messe a scaffale negli squisiti vasetti di conserve dolci e salate, che vanno a ruba specialmente sotto le feste o per regalistica particolare, come le bomboniere o con i già citati ospiti stranieri. Le referenze sono quasi una trentina: superbi la giardiniera, il radicchio sottolio, i peperoni ripieni; deliziose le conserve, in particolare quella di fichi e noci, tutte realizzate senza conservanti, aromi artificiali o pectine. Nel negozio, aperto dal lunedì al sabato, si possono trovare gli ortaggi e la verdura di stagione coltivati in azienda, e qualche prodotto a completamento delle referenze, derivante da altre aziende agricole di fiducia: il criterio è sempre e comunque la genuinità, la stagionalità e la tipicità, per cui scordatevi ananas e banane. Qui vi conquisteranno la freschezza e la bontà degli ortaggi di loro produzione, primo fra tutti il radicchio.

E dopo aver assaggiato una delle loro conserve, tornerete di sicuro per provare anche tutti gli altri vasetti.

 

 

 



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Sara Armellin

 

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