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01 luglio 2022

Treviso

BUONA DOMENICA Onorevoli, stipendi e privilegi

C'è chi per colpa del Covid ha perso il lavoro. Chi per non volersi vaccinare deve stare a casa. E poi ci sono gruppi di parlamentari no vax che al bonifico mensile non intendono rinunciare

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Deputati, stipendio e privilegi

TREVISO - “Dire no all’obbligo del green pass per entrare in Parlamento vuol dire opporsi a una norma fascista. Lo sa cosa potrebbe accadere domani? Che una maggioranza potrà approvare una legge che impedisce l’ingresso al Senato a quelli che non sono alti un metro e ottanta, non sono biondi, non hanno gli occhi azzurri. E poi mi scusi: ma mica questo è un lavoro? Io sono un rappresentante della volontà popolare”.

Ipse dixit il senatore Michele Giarrusso, ex Cinquestelle ora Mistomare (“Corriere della sera” - 16 febbraio). Una arringa giocata tutta su una logica stringente. Un climax argomentativo stupefacente. Il di cui sopra misto (poco) onorevole e altri compagni di scranno hanno presentato pure un ricorso contro quei cattivoni che se hai compiuto cinquantanni ti apostrofano sul portone d'ingresso: "Ma ‘ndo vai se re green pass nun c’è l’hai” e manco al loro lavoro (aperte le virgolette) in Parlamento “nun ce fanno entrá”. E ci mancherebbe altro. Ma come: c’è gente che per aver scelto di non vaccinarsi non è ammesso al lavoro e non percepisce il mensile e questi (poco) onorevoli parlamentari ardiscono di farsi corrispondere il bonifico (14.634,89 euro i senatori e 13.971,35 i deputati)?

Disciplina e onore - quelli che la Costituzione (art.54 richiede ai cittadini ai quali vengono affidate funzioni pubbliche - sono andati a quel paese. In compagnia del senso del pudore. Specchiati ed esemplari laddove risiede la sovranità popolare se ne incontrano sempre meno. E se tutto degenera in anti-politica hai visto mai che non sia perché al posto giusto ci si ostina pervicacemente a non mandare le persone giuste? Trovarle, si dirà: su sessanta milioni di italiani manco uno pronto a dare il cambio al Presidente Mattarella (che Dio ce lo conservi).

Eppure un turn over della classe politica, introdotto per legge, si potrebbe tentare. Anche solo per vedere l’effetto che fa. Bisognerebbe prevedere due giri al massimo per ogni carica elettiva e il ricambio sarebbe assicurato. Concluso il mandato ognuno torna al proprio lavoro. Se ce l’ha.

Buona domenica

 


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Roberto Grigoletto

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