28 ottobre 2021

Treviso

BUONA DOMENICA Da Love boat a trombonave è questione di un attimo

Conclusa da poco la prima stagione del reality “Primo appuntamento in crociera” e già non se ne sente la mancanza. Quando si cambierà canale non sarà mai tardi.

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Grandi navi da Venezia

TREVISO - C’era una volta “Love boat”. Correvano gli anni Ottanta, dieci serie di telefilm, in ognuno dei quali Cupido scoccava dal suo arco dardi d’amore, colpendo passeggeri e personale di bordo. Tutti ignari, al momento dell’imbarco, dell’avventura che avrebbe cambiato la loro vita. Ambientata in una nave da crociera - la Pacific Princess - la serie televisiva americana è andata avanti per dieci anni e 249 episodi. Un successo. Che proprio per questo, come sempre accade, si è tentato di replicare. Ricopiandolo, ma in brutta copia.

Qualche settimana fa è andata in… onda”, su Real Time, l’ultima delle otto puntate de: “Primo appuntamento in crociera”, l’ennesimo reality show di cui non si avvertiva la mancanza. Lo schema - inverosimile - non ha bisogno di essere troppo delucidato: “viaggiatori” appena salpati fanno coppia con altri, che non avevano mai visto prima, tutti però animati dalle stesse prevedibili intenzioni. Per vivere l’ultima puntata tutti felici e contenti. Come in tutte le favole dei reality del resto. E magari ci scappa anche la commozione ascoltando l’è dichiarazioni dei (a “Dituttounpo’”): “Ogni giorno mi capita di vedere cuori ovunque a terra, nella nuvola a forma di cuore. Mi piace l’idea di incontrare una persona speciale e secondo me il destino farà il suo corso” (Annamaria); “Mi reputo un bel ragazzo, da uno a dieci direi otto. Sono una persona abbastanza sicura di sé. Sento gli occhi delle ragazze quando passo e… mi piace” (Francesco). Ora, da che mondo è mondo - e se di mondo autentico si parla - non si capisce come mai una che quando è “a terra” garantisce di vedere cuori dappertutto e l’altro, il belloccio che, quando passa per la strada, tutte si girano per ammirarlo, sentano il bisogno di imbarcarsi per un incontro combinato con l’anima gemella.

Quanto basta per cambiare programma (nel senso di canale). De gustibus non disputandum est. Ciascuno è signore e padrone di guardare in televisione quello che più gli aggrada. Persino il “Grande fratello”, volendo. Non sarebbe inutile però avvisare, con una scritta in sovraimpressione (tipo quella che compare per segnalare le trasmissioni registrate prima del Covid) che il programma non è adatto a un pubblico munito di raziocinio. Perché come ha detto Francisco Goya: “Il sonno della ragione genera mostri”. E per rendersi conto di quanti anticorpi ci sia bisogno basta risalire - per restare in tema - a quattro anni fa e a un tiro di schioppo: salpò a Venezia il 26 settembre 2017 la “Desire Cruise”, meglio nota “Trombonave”. 690 posti a bordo, una sorta di transatlantico del sesso: otto giorni sull’Adriatico, per single e coppie.

Uno step più avanzato della trasmissione tv in onda su Real Time. Entrobordo, di tutto: “Ad avere la meglio qui è la passione. A scaldare l’atmosfera e le coppie ci penseranno piccanti notti a tema, sale giochi private, spazi comuni per scambi di coppia e pumping pool parties” (“Today”). Un’esperienza… unica. Nel senso che non ce ne sono state altre. Inimmaginabili oggi: vuoi per via del distanziamento sociale e delle mascherine vuoi perché alle grandi navi non è più concesso di attraccare a Venezia, fine della gita. Meno male va.

Buona domenica

 


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Roberto Grigoletto

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