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19 gennaio 2022

Montebelluna

"Bunker" a Montebelluna per monitoraggio contro cybercrime

Entro fine anno uno dei più importanti e evoluti Security Operation Center d’Italia

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Stefano Meller e Mirko Gatto

MONTEBELLUNA - Un 'bunker' per il monitoraggio degli attacchi informatici sarà operativo dalla fine di quest'anno a Montebelluna e vedrà impegnati 24 ore al giorno, sette giorni la settimana, una ventina di ingegneri neoassunti. I progetto è della società di sicurezza informatica Yarix, nel cui capitale è entrato, nei giorni scorsi, con una quota del 10%, la società Var, di Empoli (Firenze). L'investimento per il bunker "Security operation center" (Soc), è di 5 milioni di euro solo in sistemi informatici e consentirà l'assistenza, oltre che ai clienti di Yarix, anche ai 15 mila del portafoglio di Var, sigla del gruppo Sesa, quotato alla Borsa italiana.

 

Fra le emergenze più evidenti degli ultimi anni, in costante crescita, che Yarix punta a combattere, ha spiegato l'Ad Mirko Gatto, è quella del fenomeno detto "Cryptolocker". "Stanno aumentando molto rapidamente, anche in Veneto - rileva Gatto - aziende i cui dati industriali vengono criptati direttamente all'interno della propria rete da organizzazioni criminali internazionali, per lo più russe, le quali chiedono un riscatto per la concessione di una password che permetta ai soggetti attaccati di ritornare in possesso dei propri documenti. Cinquecento dollari il primo giorno, 2.500 dal secondo al settimo per poi crescere fino al versamento del riscatto".

 



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