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20 gennaio 2022

BUCATO ALL'ITALIANA

Categoria: Film e animazione - Tags: bucato, asciugatrice, aria, cinema italiano, Venezia, Ettore Scola

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Rossella Tramet | commenti |

Contro l’asciugatrice, sono contraria all’asciugatrice.
Amo la magia dell’aria, la poesia delle città italiane pre-tecnologia col bucato steso tra le case, da cartolina.
Sono antica, sì, preferisco perder tempo a raccogliere i panni, uno ad uno, e stenderli. E intanto pensare, i colori tra le mani.
I primi venti di marzo mi fanno impazzire, e mentre gonfiano le lenzuola mi trasportano lungo mari lontani; nell’aria frizzante di cieli chiari le mie idee navigano a vele spiegate.
Perché privarsi della libertà dell’aria? Chi l’ha detto che “si risparmia tempo?” E cosa significa “risparmiare tempo?”
Forse é questione di pigrizia mentale: ho già troppi codici e pwd da memorizzare, tecnologie da gestire, non ho voglia di imparare il funzionamento di un'altra macchina! Dicono che “cambi la vita”, insistono perché l'acquisti, e io resto refrattaria.
… anche se talvolta é una rottura, in fondo mi piace ritrovarmi a tendere lunghi drappi bianchi da un capo all’altro della stanza, spazientirmi perché sotto le lenzuola un bimbo monello gioca a nascondino, e chiedere l’aiuto di altre mani per l’operazione di piegatura. E’ una lentezza cui non desidero rinunciare.
Mi piace annusare la giornata dall’ aria, provo nostalgia di quella gelida che dai monti vicini portava a valle l’odore della neve: la riconosco dall’infanzia, ed è ormai un ricordo rarefatto. L’aria fredda di neve delle giornate terse di sole imprimeva ai panni un inconfondibile profumo, sapeva di puro e buono.
L’aria di oggi, invece…
Dunque non dovremmo più stendere all’aria perché non la possiamo più respirare? Dovremmo infilare i panni nel robot asciuga-stira e noi stessi nei centri commerciali per evitare lo smog delle città o perché ci si sono inquinate anche le idee?
I panni colorati, nella “morente Venezia”, connettono tra loro gli edifici in un modo più reale del web (realismo veneziano?), dandoci ancor oggi spettacolo di funambolici bucati sospesi sull’acqua, in corte o in calle, motivo di quatro ciacoe o meza barufa tra i vicini. Oggi come sulle tele del Canaletto: e il mondo ci invidia per questo piccolo mondo antico.
E poi… se ci fosse stata l’asciugatrice…
Non avremmo potuto ammirare la Loren e Mastroianni litigare, nascondersi e baciarsi tra le lenzuola appese in un terrazzo romano nel film capolavoro del Maestro Ettore Scola -“Una giornata particolare”- e chissà quante altre scene che hanno fatto grande il Cinema Italiano, avremmo perso.



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