12 agosto 2020

Treviso

Bruce Lee tunisino manda quattro poliziotti all’ospedale

Erano intervenuti a casa del 35enne perché aveva picchiato la moglie

| Matteo Ceron |

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| Matteo Ceron |

TREVISO – Prima ha picchiato la moglie e poi ha mandato quattro poliziotti all’ospedale. Quando non senza fatica sono riusciti ad ammanettarlo, infatti, ha sfoggiato tutta la sua maestria nelle arti marziali, colpendo con un calcio in faccia un poliziotto.

Un vero e proprio colpo da manuale, degno di quelli di Bruce Lee. Alla fine, però, il tunisino di 35 anni, residente in via Sant’Antonino, ha dovuto arrendersi ed è finito in carcere. Ieri sera, dopo essere tornato a casa ubriaco, si e messo a litigare con la moglie, una 47enne originaria di Mantova.

Dalle parole si è passati ben presto ai ceffoni, tanto che lei è scappata fuori ed ha chiamato la polizia.

 

Al loro arrivo gli agenti si sono resi conto che era una furia ed hanno chiamato due pattuglie di rinforzo.

Quando ha visto le divise il Bruce Lee magrebino ha scagliato contro di loro un vaso in marmo, schivando uno degli agenti. Poi è nata una colluttazione. I poliziotti sono riusciti ad ammanettarlo, ma quando lo stavano per caricare in macchina sono partiti i colpi di karate.

Alla fine quattro dei poliziotti intervenuti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso.

L’uomo dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

 

Ad aprile scorso la polizia era già intervenuta nell’abitazione dei due coniugi per via di un furibondo litigio: lui, musulmano, aveva distrutto le immagini religiose che la lei, cattolica, teneva in casa. La donna aveva reagito e quindi era stata pestata.

 


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Matteo Ceron

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