19 febbraio 2020

Conegliano

Breda "spiato" e licenziato dall'Electrolux: "Punto a riprendermi ruolo e posto"

Continuano gli scioperi di solidarietà, oggi il 90% degli operai ha aderito

Roberto Silvestrin | commenti |

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Breda

SUSEGANA - Continuano gli scioperi all’Electrolux di Susegana, con gli operai che oggi hanno incrociato le braccia in segno di solidarietà nei confronti di Augustin Breda, operaio e delegato sindacale prima sospeso e poi licenziato dall’azienda. Oggi le linee del turno mattutino, pomeridiano e giornaliero sono rimaste tutte ferme.

 

Grande la vicinanza dei lavoratori nei confronti del rappresentante Rsu della Fiom Cgil: “Sarebbe impossibile sostenere uno scontro così senza la solidarietà degli operai” ha commentato Breda. I numeri lo confermano, visto che allo sciopero ha aderito circa il 90% dei lavoratori impiegati nel reparto di produzione. L’azienda contesta a Breda un presunto abuso dei permessi riconosciuti dalla legge 104 del 1992, quella che regola l’assistenza alle persone disabili.

 

Breda ha usufruito di questo tipo di permessi per assistere la zia 96enne: la sospensione e la lettera di licenziamento sono arrivate – questa è la posizione di Electrolux – per non sufficiente assistenza nei confronti dell’anziana. Secondo l’azienda il lavoratore avrebbe infatti usufruito dei permessi senza però dedicare la quantità di tempo prevista per accudire la zia.

 

Da una parte c’è quindi Electrolux, che sostiene che il delegato sindacale avrebbe trascorso troppo poco tempo al fianco dell’anziana, a fronte dei permessi ottenuti. Dall’altra ci sono Breda e i sindacati, che fanno rientrare nelle ore dedicate all’assistenza anche gli spostamenti dovuti – per esempio – all’acquisto dei medicinali.

 

 

Non solo questioni di tempo, ma anche di luogo: come riferito dallo stesso Breda martedì, nella contestazione vi sarebbe anche il riferimento ad una sua presenza in luoghi non previsti dal permesso, rilevata da un investigatore privato incaricato dall'azienda. Già, perché l’azienda – come ha riportato l’operaio - si è avvalsa dell’aiuto di un detective privato per monitorare il suo “comportamento” in fase di permesso.

 

“La Fiom di Treviso non darà il nulla osta al licenziamento. Con l’assunzione del provvedimento - spiega il segretario generale Fiom Cgil di Treviso, Enrico Botter - si è conclusa la fase di confronto tra sindacato e azienda e si apre ora una partita legale. Come Fiom Cgil metteremo a disposizione di Augustin i nostri legali e l’intera struttura”. Il sindacato ha chiesto all’azienda l’attivazione dell’esame conciliativo al fine di negare proprio il nulla osta al licenziamento. L’incontro tra l’organizzazione sindacale ed Electrolux si terrà con buona probabilità già nel corso della prossima settimana.

 

Già, ma che cosa si aspetta Breda da questo iter fatto di ricorsi e carte bollate? “Lo decideremo insieme agli avvocati – spiega il lavoratore – Io punto a riprendermi ruolo e posto”.

 

All’incontro tra le parti avvenuto nella sede di Unindustria Treviso, avvenuto a metà giugno, 150 lavoratori avevano manifestato la propria solidarietà di fronte alla sede di Piazza delle Istituzioni, accompagnando Breda al confronto. Scioperi erano invece già scattati dopo la notizia della sospensione.

 



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Roberto Silvestrin

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