27 gennaio 2021

Treviso

Breda, arriva l'ecocentro zonale per fermare il racket dei rifiuti elettronici

Accordo tra Contarina e gli ecocentri di Breda, Maserada, San Biagio di Callalta, Silea, Monastier e Zenson

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

ecocentro Breda

BREDA DI PIAVE - Stop al racket dei rifiuti. Da lunedì 30 novembre parte la sperimentazione per contrastare i furti di rifiuti elettronici negli Ecocentri di sei comuni della Marca. L’accordo tra Contarina e le amministrazioni di Breda di Piave, Maserada sul Piave, San Biagio di Callalta, Silea, Monastier e Zenson di Piave, ha dato il via alla realizzazione del primo Ecocentro zonale.

In questi sei Comuni il servizio offerto dagli ecocentri dunque cambia e viene organizzato in rete per ridurre le attese, contrastare i furti e garantire al meglio la sicurezza di tutti: cittadini e personale presente nelle strutture.

“Come già segnalato alle forze dell’ordine, spesso i rifiuti che i cittadini portano all’ecocentro vengono prelevati da persone non autorizzate - spiega il direttore generale di Contarina spa Michele Rasera - Ormai non si tratta più di semplici furti, ma di un vero e proprio traffico illecito di rifiuti, sottratti alla regolare filiera dello smaltimento e del riciclo. Per contrastare in maniera più efficiente questo fenomeno, l’assemblea dei sindaci del consiglio di Bacino Priula ci ha chiesto di sviluppare una soluzione che prevede il conferimento dei rifiuti più interessati dai furti solo presso alcuni ecocentri, individuati come uniche strutture di riferimento zonale. L’Ecocentro di Breda di Piave ne è il primo esempio: solo qui le utenze potranno portare Raee”.

A Breda sarà dunque istituito l’ecocentro zonale, la struttura di via Volta diventa il punto di riferimento per tutte le utenze dei sei comuni coinvolti che solo qui potranno portare i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (piccoli elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, neon), inerti e pneumatici. L’area sarà videosorvegliata e presidiata dalla vigilanza privata durante le aperture.

All’ecocentro zonale si affiancheranno cinque “ecocentri satellite” a Maserada, Monastier, San Biagio - Spercenigo, Silea e Zenson, dove possono entrare solo le famiglie per portare i rifiuti più comuni, come vegetale, cartone, legno, metallo e olio alimentare.

 


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Isabella Loschi

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