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04 dicembre 2022

Treviso

Bonus 200 euro, che caos: "Riceviamo richieste di chiarimento ogni giorno"

Per Confartigianato Marca trevigiana il bonus "non è la giusta soluzione al caro vita"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

bonus 200 euro

TREVISO - Il  Decreto aiuti prevede l’erogazione di un’indennità una tantum per aiutare i lavoratori a superare l'improvviso aumento del costo della vita con l'erogazione di un bonus di 200 euro. I beneficiari alle condizioni previste saranno i lavoratori in forza nel mese di luglio 2022, i  disoccupati percettori Naspi, i pensionati, gli artigiani ed altri ancora che hanno un reddito annuo nell'anno corrente (per i dipendenti in forza) e per tutti gli altri nel 2021 non superiore a 35 mila euro.
Per i dipendenti in forza ad anticipare per conto dello Stato i 200 euro  sono  stati chiamati i datori di lavoro privati che dovranno farlo nelle paghe di luglio per poi conguagliare la cifra anticipata il mese successivo con i contributi dovuti all'Inps. Per tutti gli altri beneficiari che hanno i requisiti previsti ulteriori a quelli di reddito sarà o l'Inps  in automatico (esempio pensionati e percettori reddito di cittadinanza anche loro a luglio ) o tramite specifica domanda  a cura dell'interessato anche tramite i patronati.

In questi giorni sono diverse le richieste da parte di lavoratori artigiani che si sono rivolti alla Confartigianato imprese Marca trevigiana per chiarimenti e modalità. “La normativa è scritta talmente male che ad un solo mese dalla sua introduzione l'Inps è già dovuto intervenire per renderla applicabile con tre  messaggi e una circolare di chiarimento”, afferma Oscar Bernardi, presidente dell’associazione artigiana. “Situazione di evidente confusione nello stabilire i requisiti dei beneficiari e le dichiarazioni che i dipendenti devono rendere alle imprese le modalità per i conguagli e altro ancora”. “Quotidianamente giungono alle nostre sedi richieste di chiarimento alle quali cerchiamo di dare risposte puntuali affinché le aziende possano erogarlo, come previsto, negli stipendi del prossimo mese. La preoccupazione dei nostri dipendenti di non perdere questo Bonus testimonia purtroppo la difficoltà del periodo per le famiglie di arrivare a fine mese pur avendo un lavoro”.

Per quanto riguarda il bonus agli artigiani e gli altri lavoratori autonomi si deve addirittura attendere l'emanazione di un decreto congiunto del Ministro del Lavoro e dell'Economia, oltre alle necessarie istruzioni INPS per fare le domande. Per queste categorie il bonus è solo sulla carta e il mese per poterlo incassare si sposta ad ottobre 2022.

“Con rammarico registriamo l'ennesima scelta del governo di risolvere i problemi economici del paese attraverso l’ennesimo bonus una tantum che si ridurrà ad essere solo spesa pubblica inefficiente e non cambierà la grave riduzione del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti, di pensionati e di artigiani”. Per Confartigianato sarebbe più utile: “una detassazione forfettaria al  10%  strutturale sulle ore di straordinario e sul salario che proviene da contrattazione collettiva di secondo livello che per le imprese artigiane venete è regionale e per le industriali aziendale; una riduzione emergenziale significativa pari ad almeno 2-3 per gli anni fiscali 2022/2023, del cuneo fiscale per i redditi fino a 35 mila euro,  valida per i dipendenti ma anche per pensionati, per gli artigiani e gli altri lavoratori autonomi e un salario minimo affermando per legge l'obbligo di applicare i contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi per il settore come lo sono quelli siglati  da Confartigianato con Cgil, Cisl e Uil. Questo ci chiedono le imprese per rimanere competitive in questa fase di incertezza. Di certo le realtà produttive  non sentivamo l'esigenza di dover gestire l'ennesimo incomprensibile rebus burocratico per anticipare il bonus”.

 



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Isabella Loschi

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