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05 ottobre 2022

Ambiente

Bollettino ARPAV: poca pioggia finora a settembre e fiumi ancora in secca

Nei primi 15 giorni di settembre è piovuto un terzo del valore atteso a fine mese. A Padova appena 2mm d’acqua. Portate dei fiumi ancora su record negativi.

| Giuseppe Pomarico |

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fiume Po

RUBRICA AMBIENTE - L’ultimo bollettino dell’Arpav sulla risorsa acqua in regione conferma un deficit generalizzato sia a livello precipitativo, sia per quel che riguarda le portate dei fiumi. Nei primi 15 giorni di settembre sono caduti mediamente sul Veneto 36 mm di pioggia. Le precipitazioni della norma (1994-2021) dell’intero mese di settembre sono stimate, sul Veneto, in 107 mm, pertanto a metà mese è caduto 1/3 degli apporti attesi a fine mese (il 34% delle precipitazioni medie). Sono evidenti però forti differenze tra zona e zona. Nella parte settentrionale della regione sono caduti, infatti, oltre 40 mm di pioggia, con picchi superiori a 75 mm sull’Alpago, sul feltrino, sull’alto vicentino e sul trevigiano occidentale.

Nella parte meridionale, invece, le precipitazioni sono state generalmente inferiori a 30 mm, in particolare sul Bacino Scolante dove, in molte località, sono piovuti meno di 10 mm di pioggia. Sul delta del Po, a sorpresa, le precipitazioni sono state più abbondanti superando i 30 mm. Le maggiori precipitazioni del periodo sono state registrate dalle stazioni di San Martino d’Alpago (Chies d’Alpago-BL) con 191 mm, Follina (TV) con 103 mm, Brustolè (Velo d’Astico-VI) con 100 mm. Le minime precipitazioni sono state registrate nel veneziano a Campagna Lupia (2 mm) e a Padova (2 mm).

Nelle Dolomiti, in quota la prima metà del mese di settembre è stata mite (+1.2 °C rispetto alla media del periodo) ma nella norma. Il giorno più caldo è stato il 13 settembre, il più fresco il 10. La neve è ricomparsa la mattina del 10 settembre solo nelle aree in quota delle Dolomiti centrali (gruppo Marmolada).

Il livello del lago di Garda, in contenuto calo dall’inizio del corrente mese di settembre, si mantiene sensibilmente inferiore al valore medio. Nei principali serbatoi del Piave è proseguito il calo del volume complessivamente invasato: il volume totale al giorno 15 è di 74.1 Mm3 (-12 Mm3 dalla fine di agosto), pari al 44% di riempimento, valore sotto la media del periodo (-25%, pari a -25 Mm3 ) e secondo più basso dal 1995 (dopo il 2003, minimo storico).

In generale, le portate dei maggiori fiumi veneti, in ulteriore calo dall’inizio del corrente mese ad eccezione del Po, si mantengono quasi ovunque inferiori ai minimi storici, in particolare quelle del Bacchiglione e del Po.

 

FOTO: fiume Po

 

 


 

 


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Giuseppe Pomarico
Geologo, docente e pubblicista

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