29 settembre 2021

Treviso

"Blocco Panevin salutare: perchè non renderlo definitivo?"

Questa la proposta, dati alla mano, di Luigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso

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panevin

TREVISO - "Il blocco dei panevin è stato salutare per la qualità dell’aria: perché non renderlo definitivo?"

Lo dice Luigi Calesso di "Coalizione Civica per Treviso"

Il quale spiega: "Lo dicono i dati, la concentrazione di PM10 nell’aria che respiriamo si pesantemente influenzata dall’accensione dei panevin".

La concentrazione di PM10 nell’aria (qui il dato medio tra quelli delle due centraline di via Lancieri di Novara e di via Sant’Agnese, facilmente reperibili nel sito internet di ARPAV a questo link), infatti, risulta in aumento esponenziale tra il 5 e il 6 di gennaio del 2019 e del 2020 mentre è stabile tra il 5 e il 6 gennaio 2021, a panevin bloccati.

In realtà, sappiamo che alcuni “fuochi” in provincia di Treviso sono stati accesi, forse anche in città ma le loro modestissime dimensioni (e, probabilmente, anche la loro scarsa durata) hanno reso ininfluenti le emissioni di PM10.

Vista l’importanza della salubrità dell’aria che respiriamo, non potremmo pensare, una volta superata la pandemia, che i panevin di grandi dimensioni possano essere sostituiti da fuochi simbolici intorno a cui le persone si incontrino mantenendo viva la tradizione senza bisogno di riempire l’aria di polveri sottili per uno o due giorni dopo?

Come per tante altre tradizioni (a cominciare da quelle sulla preparazione dei cibi) che si sono adattate all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e al conseguente mutamento delle regole sanitarie e igieniche, non si può pensare a un cambiamento anche per la tradizione del “fuoco augurale”?

L’elemento centrale della tradizione sono l’incontro tra le persone, la convivialità, la socialità che non hanno nulla a che vedere con le dimensioni della catasta di legno che viene bruciata (e sappiamo che non sempre si tratta solo di legna…).

La questione è particolarmente rilevante in città, dove la diffusione della residenza fa sì che ogni panevin disperda il proprio fumo in zone abitate, anche densamente.

Ecco, non dimentichiamo che il blocco dei panevin ci ha consegnato qualche giorno di aria più respirabile e che potremmo goderne anche nei prossimi anni quando la pandemia non ci impedirà di incontrarci ma non saremo tenuti a riempire l’aria di polveri sottili" chiude Calesso.
 

 



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