24 novembre 2020

Castelfranco

BIO-SCUOLA DI FANZOLO, 5 LITRI DI GASOLIO IN UN ANNO

Domani il taglio del nastro: ad impugnare le forbici il governatore Luca Zaia

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VEDELAGO – Domani alle 10 l’inaugurazione della bio scuola di Fanzolo. Ci saranno anche il governatore Luca Zaia e del presidente della Provincia, Leonardo Muraro. “Questa scuola - spiega il sindaco di Vedelago Paolo Quaggiotto – è un esempio unico in Veneto di scuola a basso consumo energetico grazie ad una serie di scelte tecnologicamente molto avanzate come sonde geotermiche, pannelli fotovoltaici, legno e riciclo acqua piovana ”.

Il nuovo edificio ha un’ala è destinata all’attività scolastica, l’altra ad attività di tipo complementare e alla mensa. È stato progettato per ospitare fino a 125 alunni.

“Le scelte di carattere costruttivo sono state prevalentemente rivolte al risparmio energetico – spiega l’assessore ai lavori pubblici Denis Serafin - ponendo particolare attenzione sia alla scelta dei materiali da costruzione, che nella scelta degli impianti per la gestione. Tutte le strutture portanti dell’edificio, tranne la platea di fondazione, sono in legno, ad eccezione di due pilastri in acciaio. In fase di progettazione preliminare e definitiva è stato studiato l’orientamento dell’intero edificio, al fine di ottenere un apporto energetico solare ottimale”.

La parte preponderante della struttura di elevazione è in legno, un materiale rinnovabile e riciclabile alla fine del ciclo di vita dell’ edificio. Il sistema costruttivo utilizzato, a pannelli sandwich in legno, è stato scelto per le sue caratteristiche di efficacia sotto il profilo dei consumi energetici, di sostenibilità ambientale, di sicurezza nei confronti delle azioni sismiche, nonché per le condizioni di benessere per gli utilizzatori.

E’ presente una vasca interrata che raccoglie l’acqua piovana per riutilizzarla a scopo di irrigazione del giardino circostante l’ edificio.

Il riscaldamento è ottenuto mediante un impianto geotermico realizzato con sonde infisse nel terreno, che permettono di sfruttare lo scambio termico con gli strati profondi. La scuola sfrutta anche l’ apporto solare per la produzione di acqua calda ed energia elettrica, mediante l’ uso di pannelli solari e fotovoltaici.

Il progetto è stato redatto secondo criteri di risparmio energetico e compatibilità ambientale e l’edificio ha raggiunto la “Classe Casa Clima B” con consumi < 50 kWh per m2 all’anno.

Ciò significa che la scuola può essere chiamata "edificio da 5 litri", perché ogni anno per il riscaldamento e la climatizzazione servono solo 5 litri di gasolio (o nel caso specifico 5 metri cubi di gas metano) per ogni metro quadrato di superficie.

 


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