28 novembre 2020

Castelfranco

Berco, passa ipotesi accordo nuovo contratto aziendale

Approvazione col 52%. Il segretario generale della Fiom Cgil di Treviso: “Ripartiamo nel segno del consolidamento e della partecipazione”

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Berco, passa ipotesi accordo nuovo contratto aziendale

CASTELFRANCO - Tra i lavoratori della Berco Spa di Castelfranco (Thyssen Krupp) passa con il 52% l’ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto aziendale fermo dal 2008. Le assemblee unitarie di venerdì 29 settembre hanno portato al voto referendario il cui esito segue quello espresso nei giorni scorsi dai dipendenti dello stabilimento di Copparo.  

Dopo le due pesanti ristrutturazioni aziendali, nel 2013 e nel 2016, che hanno portato a drammatici tagli ai livelli occupazionali e la disdetta della contrattazione di secondo livello, per i 250 dipendenti del polo castellano si apre una nuova fase di relazioni industriali finalizzata al consolidamento dei diritti e delle condizioni economiche, ma allo stesso tempo anche dello stabilimento produttivo.   

 

I punti chiave: limitazione del lavoro in somministrazione a un massimo del 20% rispetto all’occupazione stabile, processi di stabilizzazione più rapidi rispetto alla normativa, ovvero dopo 18 mesi di impiego in somministrazione, valorizzazione della polifunzionalità professionale, aumento dell’indennità giornaliera di reperibilità, difesa delle maggiorazioni orarie e delle indennità di turno. E poi il premio di risultato che va da un minimo di 1.350 euro lordi annui a un massimo di 3.158 euro, comprensivi di 350 euro erogati sottoforma di welfare aziendale. Infine, a copertura dell’anno di trattativa 500 euro una tantum e altrettanti di welfare, la cui piattaforma sarà definita entro l’anno.  

 

Dentro a questo quadro contrattuale alcuni aspetti verranno affrontati dalle commissioni paritetiche, formate dai rappresentanti dei lavoratori e dall’Azienda, che avranno, inoltre, il compito di riunirsi per discutere questioni quali gli investimenti, la formazione, gli inquadramenti professionali, la ristorazione aziendale.  

 

“Ci lasciamo dietro le spalle anni in cui l’assetto occupazionale ha subito un duro colpo e la stessa contrattazione di secondo livello è stata fortemente messa in discussione - commenta Enrico Botter, segretario generale Fiom Cgil di Treviso -. Con accordo proviamo a riavviare le relazioni tra impresa e lavoratori, consapevoli che dal 2013 ad oggi abbiamo rischiato di perdere questa importante realtà produttiva del territorio castellano”.

 


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