27 settembre 2021

Nord-Est

"No alla vendita di opere del Tiepolo ai Benetton"

I firmatari dell'appello chiedono che le tele tornino allo Stato con un “provvedimento attraverso cui si eserciti la prelazione e la notifica all'acquirente"

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foto d'archivio

VICENZA - "Non è accettabile consentire che vengano venduti come beni commerciali qualsiasi sette quadri di un affresco del Tiepolo, che dal Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio e Palladio Museo di Vicenza passerebbero direttamente nel salotto di Alessandro Benetton.

Rivolgiamo dunque un appello al ministro Franceschini affinché il suo dicastero eserciti immediatamente il diritto di prelazione. Proteggendo, come è dovere delle Istituzioni, il nostro patrimonio culturale e garantendone la fruizione a tutti i cittadini. Al ministro dell'Economia e delle Finanze Franco chiediamo di mettere a disposizione, senza alcuna esitazione, le risorse finanziarie necessarie per procedere all'acquisto poiché in questa vicenda sono in gioco il rispetto della nostra Costituzione e il nostro diritto alla conoscenza". Così in una nota il gruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle, commentando quanto riportato oggi da 'Il Fatto'.

Il vice presidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, e la senatrice Bianca Laura Granato hanno diffidato il Presidente del Consiglio, il Ministro della Cultura e la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza. Secondo la denuncia le istituzioni, ognuno per la loro competenza devono portare avanti “ogni iniziativa tesa a tutelare e salvaguardare sia il patrimonio artistico del paese che l'interesse della collettività'". I firmatari chiedono dunque che le tele tornino allo Stato con un “provvedimento attraverso cui si eserciti la prelazione e la notifica all'acquirente".

 


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