20 ottobre 2020

Benessere

Benefici nutritivi dei semi di marijuana

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Benefici nutritivi dei semi di marijuana

Il mondo della canapa è un universo da scoprire. A partire dai prodotti tessili per arrivare alle terapie mediche attualmente prescritte, si tratta di una pianta preziosa da conoscere.

 

Sono in molti quelli che compresa tale ricchezza hanno effettuato studi e ricerche per divulgare anche a livello scientifico i benefici dei soli semi.

 

Gli appassionati attualmente possono rivolgersi a grow shop e negozi online dove possono acquistare semi di marijuana da collezionare. In realtà, non andrebbe sottovalutato che i loro benefici sono tali da renderli perfetti per una sana dieta alimentare.

 

Che cosa contengono i semi?

I semi di marijuana sono una delle uniche fonti di cibo a base vegetale che contengono quei determinati aminoacidi necessari per la sopravvivenza dell’essere umano.

 

Alcuni esperti del settore nutrizionista sostengono che questi semi sono la fonte di cibo più completa sul pianeta, dal punto di vista alimentare.

 

Nello specifico è stato appurato che i semi di canapa sono la fonte più abbondante di acidi Omega naturali nell’intero regno vegetale. Questo significa che sono più completi dei semi di Chia, delle noci e dei semi di lino.

 

Bisogna sapere, infatti, che gli acidi grassi Omega-3 aiutano a sviluppare un’attività cerebrale equilibrata e un cuore sano.

 

Gli omega sono anche aminoacidi essenziali per la produzione di proteine ma gli esseri umani non producono naturalmente acidi grassi Omega come gli Omega 3 e 6. Pertanto, bisogna acquisirli attraverso fonti esterne.

 

I semi, possono aiutare a perdere peso perchè contenendo anche proteine mantengono nel corpo la sensazione di sazietà.

 

Le diete a base di semi di cannabis vengono consigliate perchè questi semi sono pieni di vitamine e minerali. Si tratta in particolare della vitamina E, ma anche di minerali come il potassio, il magnesio, il calcio, il ferro e lo zinco.

 

In più, sono utili per aiutare ad aumentare di peso in modo sano, grazie alle stesse caratteristiche nutrizionali. Si possono utilizzare per fare uno spuntino o come integratore per aggiungere o mantenere la massa muscolare magra.

 

In ogni caso vale la pena provarli per testare gli effetti di persona. Hanno un gradevolissimo sapore simile a quello della nocciola, quindi possono essere aggiunti agli stuzzichini salutari: per esempio sulle insalate o nello yogurt.

 

Il benessere del corpo attraverso i semi

A parte il contenuto di acidi grassi Omega cruciali per l’organismo in generale, i semi sono ottimi per il benessere del cuore.

 

In generale le diete ricche di acidi Omega riducono la pressione sanguigna, di conseguenza il cuore trae beneficio da una dieta ricca di semi. Diminuisce così il rischio della formazione di coaguli di sangue (che inducono ictus) e viene migliorata la prestazione delle funzioni cardiovascolari complessive.

 

Tutto ciò avviene grazie alla presenza dell’arginina nei semi. L’arginina provoca il rilassamento e la dilatazione dei vasi sanguigni; di riflesso avviene una riduzione consistente della pressione sanguigna e diminuisce il rischio di infarto o di contrarre altri tipi di malattie cardiovascolari.

 

Nella circolarità dei benefici psicofisici si andrebbe anche a ridurre il rischio di malattie come l’Alzheimer e tante altre poco desiderabili.

 

Infine, l'acido gamma-linoleico che è abbondante nei semi potrebbe ridurre nell’organismo la produzione di certe proteine che provocano inevitabilmente infiammazioni.

 

In teoria, quindi, i semi di cannabis promuovono tanto la salute mentale quanto il benessere fisico.

 

In che modo si possono mangiare i semi di marijuana

Non è difficile includere i semi nella propria alimentazione.

 

Si possono mangiare semi crudi, cotti, decorticati o non sgusciati. Non bisogna prepararli in una maniera necessariamente elaborata per ottenere benefici salutari. Dipende maggiormente dalle preferenze a livello di gusto.

 

Sicuramente sarà più piacevole gustarli all’interno di un pasto preparato con i sapori che si prediligono invece di consumarli crudi. Uno dei modi preferiti da molte persone è quello di combinarli in spuntini croccanti a base vegetale. Per esempio, utilizzando le patatine fritte e i pezzetti di cavolfiore in pastella.

 

A molte persone piace anche preparare tisane (non psicoattive). Le tisane si preparano innanzitutto tostando i semi di canapa, poi si immergono nell’acqua bollente insieme ad alcune delle spezie che si preferiscono.

 

In estate, o nei luoghi caldi, la stessa miscela può essere consumata dopo averla raffreddata in frigo.

 

Un’altra possibilità è quella di cospargere i semi sgusciati su differenti tipi di alimenti per aromatizzare. Alcuni esempi di ricette sono quelle con la farina d'avena, la quinoa, lo yogurt, l'hummus, le insalate e i frullati.

 

Si possono spremere i semi crudi, o macinarli in una polvere fine per la farina, utilizzarli come integratore proteico, o mischiarli con il latte.

 

Basta essere muniti degli strumenti giusti nella propria cucina e scegliere la tecnica da sperimentare per le ricette più gustose.

 

Consigli utili

E’ fondamentale, in conclusione, sottolineare la distinzione tra prodotti medicinali a base di cannabis e semi di marijuana.

 

I prodotti da utilizzare come terapia vengono prescritti dal personale medico e contengono cannabinoidi provenienti dalle foglie, dai fiori, dagli steli e dal gambo della pianta.

 

I semi, invece, vengono consumati per i loro benefici nutrizionali oppure comprati a scopo collezionistico sui siti come quello di Sensoryseeds.

 

In Italia e in altri paesi del mondo, infatti, coltivare semi portandoli a germinare non è consentito dalla legge.

 



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