14 luglio 2020

Treviso

"Benazzi deve dimettersi"

Lo chiede rifondazione comunista per le dichiarazioni del direttore, riguardo presunte mancanze da parte delle RSA nella rilevazione di operatori contagiati.

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Gabriele Zanella

TREVISO - Gabriele Zanella, segretario provinciale del partito della Rifondazione Comunista ha biasimato il direttore dell’Ulss 2 Marca Trevigiana per alcune dichiarazioni sulla RSA: “Sono irricevibili le dichiarazioni del direttore Benazzi, riguardo presunte mancanze da parte delle RSA nella rilevazione di operatori contagiati. Riteniamo che vada ribadito il totale apprezzamento per l'operato e la deontologia professionale di lavoratrici, lavoratori e dirigenti delle Case di Riposo, in prima linea nel rischio del dover operare con degenti potenzialmente, e spesso anche nei fatti, malati”.

Il segretario Zanella precisa inoltre che se vi sono stati casi non identificati tra gli operatori, si tratta di asintomatici, dal momento che anche a fronte di sintomi minimi gli operatori hanno seguito le linee precauzionali. “Va rimarcato che sia le dirigenze delle strutture, sia le organizzazioni sindacali a rappresentanza dei lavoratori, chiedono da un mese che il personale venga sottoposto a tampone – prosegue -. I controlli sono avvenuti solamente nel fine settimana scorso, e oltretutto con il metodo, meno attendibile rispetto al tampone, del test sierologico. È grazie all'impegno degli operatori, se una situazione critica di questo genere ha ancora un argine, non certamente per la politica e l'alta dirigenza sanitaria, che per lungo tempo hanno sottovalutato il fenomeno e sono in colpevole ritardo”.

“È grottesco che a lamentarsi di una presunta faciloneria sia proprio il direttore generale dell'USL. Era ed è la sua la responsabilità di garantire le condizioni di sicurezza degli operatori e dei pazienti. L'Usl non ha assolto il proprio compito e ora incolpa per le proprie mancanze i soggetti che avrebbe dovuto sottoporre a tampone. Se nei giorni scorsi, in particolare modo nella zona del trevigiano, vi è stata una sensibile proliferazione della casistica, va certamente presa in considerazione il fatto che il focolaio sviluppatosi nella geriatria del Ca' Foncello sia stato sostanzialmente contestuale alle dimissioni di pazienti dal reparto del nosocomio trevigiano ed al loro trasferimento presso le strutture Rsa, in particolare Casale sul Sile. Un intero contesto che da parte dell'USL è fatto di sottovalutazioni, noncuranza delle richieste degli operatori e ritardi diagnostici ingiustificabili; e ora, a questo si somma un inaccettabile scaricabarile. Il direttore Benazzi si dimetta davanti a tutto ciò, ci sembra il minimo”.

 



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