26 ottobre 2020

Conegliano

Bella scoperta durante i lavori sulle mura del Castello di Conegliano

Affiora un manufatto, forse i resti di un'antica torre

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

Bella scoperta durante i lavori sulle mura del Castello di Conegliano

CONEGLIANO - I lavori di messa in sicurezza delle mura del Castello hanno regalato una bella sorpresa a tutti i coneglianesi. Durante l’intervento – che coinvolge il tratto di mura ammalorate sul lato nord, vicino al ristorante – è infatti “affiorato” un manufatto che, con molta probabilità, è ciò che rimane di un’antica torre della rocca di Castelvecchio (nella foto).

 

La notizia è arrivata dal consigliere comunale Isabella Gianelloni, che ha voluto subito diffondere la scoperta: secondo quanto riportato da Artedilia, la ditta che sta lavorando al Castello, dovrebbe trattarsi di resti risalenti al 1300. “Probabilmente è crollata durante uno dei numerosi terremoti che si sono verificati nel Medioevo” aggiunge Gianelloni, che ha ricordato come la scoperta sia stata resa possibilie “dall’attenzione dell'impresa, dal controllo della Soprintendenza e dal conseguente intervento di un archeologo”.

 

Un “lieto annuncio” che però assume anche contorni politici, visto che la stessa Gianelloni ha voluto rivendicare il ruolo che il “suo” Pd ha ricoperto nel sollecitare i lavori al Castello. “Agli esperti spettano le indagini, la messa in sicurezza, il disvelamento di quanto la terra e gli arbusti hanno nascosto per secoli – fa sapere Gianelloni - A noi la consapevolezza di avere avuto ragione nell'aver chiesto per anni che si intervenisse in quel luogo, nell'aver interpellato la Soprintendenza denunciando lo stato di gravissimo abbandono in cui versavano le mura nord del castello e il conseguente rischio di crollo, nell'aver denunciato senza sosta l'inerzia di un'amministrazione che non ha mai avuto la necessaria attenzione per un luogo che non solo è fonte di turismo, ma il cuore antico e più bello della nostra città”.

 

I lavori erano iniziati circa un mese fa, con il primo stralcio dell’opera, che comporta la realizzazione di un muro di contenimento nella parte interna della cinta muraria, e il perfezionamento dei sistemi di drenaggio. La causa dello stato di degrado delle mura era stata una frana, resa possibile da alcune infiltrazioni d’acqua, che aveva provocato lo “slittamento” di una parte del muro di cinta.

 


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Roberto Silvestrin

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