24 giugno 2021

Treviso

Beccato tre volte in dieci giorni senza patente e alla guida di auto sottoposta a fermo

L'episodio è accaduto a San Biagio di Callalta: il conducente abita a Motta

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polizia

SAN BIAGIO DI CALLALTA - Se non è un record, poco ci manca. Per ben tre volte nell’arco di soli 10 giorni un residente a Motta di Livenza è stato fermato dagli agenti della Polizia locale intercomunale di San Biagio di Callalta, Monastier e Zenson di Piave e trovato alla guida senza patente.

Per tutte e tre le volte è stato multato con una sanzione pari a 5 mila euro e confisca del veicolo. L’ultimo episodio è accaduto ieri venerdì 7 maggio a San Biagio di Callalta. T.M., classe 1994, è stato fermato da una pattuglia in servizio che gli ha contestato la guida senza patente di un automezzo privo di copertura assicurativa. Gli altri controlli erano avvenuti il 4 maggio sulle strade di Monaestier, quando lo stesso automobilista era stato fermato per guida senza patente a bordo di un veicolo che era stato sottoposto a fermo qualche giorno prima (il 26 aprile) durante un altro controllo: sanzione di 5.000 euro e alienazione immediata del mezzo.

I tre reati contestati dalla Polizia intercomunale coordinata dalla comandante Barbara Ciambotti, erano stati preceduti da un primo fermo il 20 aprile, quando T.M., trovato senza patente, aveva dichiarato di averla ed era stato invitato ad esibirla al Comando nell’arco di qualche giorno. Non essendosi più presentato agli agenti, sono scattate le verifiche che hanno portato alla scoperta che non era in possesso di alcuna patente regolare: quella che apparentemente possedeva gli era stata sequestrata dopo che la Guardia di Finanza di Conegliano aveva appurato a seguito di un controllo trattarsi di un documento contraffatto.

“La circolazione alla guida di un veicolo senza patente e senza assicurazione – spiega la comandante Ciambotti – costituisce una violazione del codice della strada e rappresenta un grave pericolo anche per gli altri utenti della strada che in caso di sinistro con il soggetto incriminato si troverebbero costretti a dover ricorrere alle vie legali per vedersi riconosciuti gli eventuali danni. Ringrazio gli agenti per l’opera di contrasto a questi e altri reati che si perpetuano quotidianamente sulle nostre strade”.  OT
 

 


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