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03 dicembre 2021

Nord-Est

Bambini senza frontiere

Iniziativa “da premio” (e da TG3) per la scuola Azzolini

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

MIRANO - Un murales di due artisti e di tanti bambini per guardare oltre le frontiere. Succede nell’hinterland veneziano. Succede in una scuola elementare. Succede con senso di responsabilità. E con quella sensibilità che è “materia” trasversale alle discipline e ai programmi ministeriali. Succede grazie agli insegnanti.

Il fatto. Gli scolari delle classi 4^AB e 5^AB della Scuola Primaria “Azzolini” di Mirano (Venezia), con la collaborazione degli artisti David Romanello e Olivera Indjic, dal 26 aprile al 6 maggio, hanno realizzato un murales di 120 metri quadri sui muri del giardino della scuola ispirato al tema delle ”frontiere”. David e Olivera, con l’iniziativa Murals Without Borders, hanno creato numerose opere analoghe in vari luoghi del mondo (Kurdistan, Turchia, India, Bulgaria), con la convinzione che “la realizzazione di un’opera d’arte ‘pubblica’ ha il merito di mettere tutti nelle condizioni di agire concretamente sul proprio contesto quotidiano facendo acquisire ai giovani e alla popolazione una rinnovata consapevolezza delle proprie capacità e delle potenzialità del proprio territorio”.

Prima di mettersi all’opera, gli artisti hanno presentato ai bambini delle classi della scuola primaria Azzolini, il tema delle “frontiere”, sul quale, con la mediazione delle insegnanti, hanno potuto confrontarsi. Il Colorificio Veneziano ha poi messo a disposizione gratuitamente il materiale per l’esecuzione del murales che ha avuto l’occasione di apparire anche sul Tg3.

 

Il progetto. “Ci è sembrato doveroso - spiega l’insegnante Alda Pangoni - lavorare anche con studenti della primaria in modo interdisciplinare dopo i tragici fatti successi nelle acque del Mediterraneo e le migliaia di bambini che durante l'inverno cercavano di passare le frontiere per scappare dall'inferno nel l'indifferenza degli adulti, ma non dei nostri ragazzi. Come insegnanti ci siamo sentite in dovere di avviare un percorso interdisciplinare sul tema “frontiere-confini”.

Oltre alle attività scolastiche, per due settimane bambini e artisti hanno dipinto un murales e Il 24 maggio il progetto di educazione alla cittadinanza si concluderà con uno spettacolo teatrale che vedrà coinvolti i 46 alunni di classe quarta: sarà in parte un reading di brani di libri sull'argomento, poesie, riflessioni personali, interviste.

“L’iniziativa - aggiunge la docente Silvia Niero - è partita un po’ in sordina. Nel prosieguo dell’attività, il coinvolgimento dei bambini è stato totale. E toccante. Attraverso piccole interviste a genitori arrivati in Italia su un barcone o con mezzi di fortuna, gli scolari della primaria Azzolini hanno compreso che il dramma della migrazione non è qualcosa di estraneo o lontano. E’ un’esperienza che li riguarda da vicino. Che condividono ogni giorno. Con un’empatia che non ha nemmeno i confini fasulli del pregiudizio”.

 



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Emanuela Da Ros

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