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06 dicembre 2021

Treviso

Avis, nell'anno della pandemia oltre 1.500 trevigiani under 35 hanno deciso di donare

La presidente Pradal: "Grazie all’impegno di tutti i volontari l'Avis è riuscita a garantire tutte le richieste di sangue avanzate dall'azienda sanitaria"

| Isabella Loschi |

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Avis Treviso

TREVISO - Aumenta il numero di giovani donatori sotto i 35 anni che hanno deciso di aderire all’Avis. Nel corso del 2020, l’anno più duramente segnato dalla pandemia di Covid-19, ben 1.522 ragazzi e ragazze della provincia di Treviso si sono avvicinati alla solidarietà.

Si arriva a quota 2.362 nuovi donatori considerando anche le altre fasce d’età fino ai 65 anni. I 33.564 soci iscritti all’Avis in provincia di Treviso nel corso del 2020 hanno fatto 46.071 donazioni, con un decremento del 5.19% rispetto all’anno precedente legato al contesto epidemiologico. La flessione riguarda il sangue raccolto mentre la raccolta di plasmaferesi segna un aumento del 2,82% e un più 4,50% in riferimento alle piastrine.

 Da sottolineare l’impegno di 90 volontari Avis che hanno permesso la raccolta di 205 unità di plasma-iperimmune impiegato nella terapia dei pazienti Covid-positivi.  

“Grazie all’impegno di tutti i volontari, il 2020 ha confermato la tenuta della nostra associazione in risposta alle necessità del territorio e al contempo sono state soddisfatte tutte le richieste di sangue ed emocomponenti avanzate dall’Azienda sanitaria”.

Così Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso, ha salutato i  250 delegati, in rappresentanza delle 89 Avis Comunali della Marca Trevigiana, che hanno preso parte questo pomeriggio alla 64esima assemblea dell’Avis Provinciale di Treviso, ospitata al centro parrocchiale di Falzè di Trevignano.

Un’occasione speciale per fare il punto sulla fondamentale risposta che l’Avis è riuscita a dare, nonostante l’emergenza sanitaria, i mesi del lockdown, il blocco delle sale operatorie, le difficoltà organizzative legate all’epidemia.

“All’interno di questa cornice i risultati del 2020 non sono comparabili con il passato, ma assolutamente apprezzabili. Confermata la tenuta della nostra associazione e il suo costante impegno nel coinvolgere i donatori che, con generosità e spirito di servizio, hanno risposto agli appelli per donare, permettendo la continuità della raccolta per le esigenze ospedaliere e le trasfusioni salvavita”, sottolinea la presidente Pradal che dopo otto anni alla guida termina il suo mandato.
“Stare accanto alla solidarietà guidando l’Avis Provinciale di Treviso è stato per me un regalo prezioso. Sono stati otto anni intensi e magnifici che mi hanno dato l’opportunità di toccare con mano ogni giorno la parte buona della nostra comunità”.

 


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Isabella Loschi

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