24 ottobre 2021

Cronaca

Autovelox fisso, multa nulla se manca l'autorizzazione

L’assenza nel verbale degli estremi del decreto emanato dal Prefetto per installare l'impianto comporta la nullità della contravvenzione

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Autovelox fisso, multa nulla se manca l'autorizzazione

ITALIA - Se prendi una multa per eccesso di velocità, devi sapere che c’è un elemento importante da controllare, spesso tralasciato nella pratica. Si tratta dell’autorizzazione ad installare impianti autovelox sulle strade italiane. È rilasciata dal Prefetto competente per territorio. Spesso, ricorda laleggepertutti.it, questo provvedimento manca del tutto, oppure riguarda un tratto di strada diverso. Se nel verbale di contravvenzione che ti arriva a casa questa autorizzazione non compare, puoi ritenere che è la multa con autovelox senza decreto prefettizio è nulla? Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione sì: l’assenza degli estremi del decreto prefettizio nel verbale comporta la nullità della contravvenzione. E questo vale anche se l’autorizzazione esisteva, ma non è stata menzionata nell’atto di contestazione dell’infrazione stradale. L’orientamento della Corte di Cassazione è ormai stabile, come conferma una nuova pronuncia che si aggiunge alle numerose altre precedenti e molto recenti: perciò, possiamo ritenere che con l’autovelox senza decreto prefettizio la multa è nulla. Questo significa che è possibile impugnarla, ricorrendo al giudice di Pace o al Prefetto. Controllare il verbale è semplice: se non riporta gli estremi del decreto emanato dal Prefetto, la multa è nulla. Prosegui nella lettura per scoprire come non pagarla.

 

Multa con autovelox: contestazione differita

Le infrazioni rilevate con gli autovelox vengono raramente contestate nell’immediatezza al trasgressore, fermandolo mentre è alla guida del mezzo che sfreccia in eccesso di velocità. Per la maggior parte di esse, l’autorità di polizia che ha rilevato la violazione procede alla contestazione differita, cioè invia il verbale con raccomandata o Pec avente valore di notifica al trasgressore, se nominativamente individuato, oppure al proprietario del veicolo, che è obbligato in solido al pagamento dalla sanzione. Il Codice della strada ammette in via generale la possibilità di procedere in questo modo per l’invio dei verbali che contestano l’eccesso di velocità sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali ed anche su tutte le «altre strade specificamente individuate dalle Prefetture»[2]. Tieni presente che la rilevazione della velocità, e dunque dell’infrazione, è effettuata in automatico dall’apparecchio, non direttamente dalla pattuglia della Polizia, che interviene solo in seguito per formalizzare il verbale di contestazione.

 

Autovelox: il decreto prefettizio

Mentre sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali l’autovelox può essere posizionato senza necessità di autorizzazione preventiva, per le altre strade “minori”, come quelle provinciali, comunali ed urbane a scorrimento veloce [3], occorre un decreto prefettizio. È un provvedimento amministrativo emanato dal Prefetto che ha sede nel capoluogo della Provincia in cui si trova il tratto dove occorre installare l’apparecchio autovelox. La funzione principale di questo decreto è quella di individuare quali sono le strade secondarie ed urbane a scorrimento su cui può essere rilevata la velocità attraverso gli apparecchi autovelox, o altri dispositivi elettronici analoghi, senza l’obbligo di contestazione immediata della violazione. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, invece, non occorre il decreto del Prefetto ed è sufficiente informare gli automobilisti con il cartello di avviso che segnala in anticipo la presenza dell’apparecchio nel tratto percorso.

 

Verbale non indica il decreto prefettizio: è nullo?

Solo se c’è il decreto prefettizio è possibile procedere alla contestazione differita della violazione per eccesso di velocità compiuta sulle strade secondarie ed urbane, quindi con la multa che arriva a casa o sulla casella di posta elettronica certificata. Questa regola è una garanzia per i cittadini perché, come spiega la Cassazione nella nuova sentenza [1], "solo l’indicazione degli estremi del decreto nel verbale rende possibile al destinatario della contestazione l’accesso alla documentazione amministrativa e la predisposizione della difesa". In tutti i casi di contestazione differita, il verbale deve perciò indicare – prosegue il Collegio – "i motivi che hanno impedito la contestazione immediata, e quindi, ove ciò accada in quanto l’infrazione sia stata accertata a mezzo di apparecchiatura di rilevamento della velocità, la legittimità dell’accertamento e con esso dell’esercizio del potere sanzionatorio si rinviene proprio nel decreto prefettizio".

 

Autovelox non autorizzato dal Prefetto: multa nulla

Il conducente ha il diritto di sapere se l’installazione dell’autovelox in quel tratto di strada fosse stata preventivamente autorizzata oppure no. Tieni presente che in assenza di menzione del decreto prefettizio nel verbale il tuo diritto di difesa sarebbe pregiudicato, perché non saresti posto in grado di conoscere la condizione legittimante dell’uso dell’impianto autovelox che ha rilevato l’eccesso di velocità. La mancanza di questo dato è stata ritenuta «decisiva» dalla Cassazione: l’assenza di tale informazione – sancisce la Suprema Corte – «integra un vizio di motivazione del provvedimento sanzionatorio che pregiudica il diritto di difesa». Quindi, la mancata indicazione nel verbale di contravvenzione del decreto prefettizio comporta la nullità della multa con autovelox su tutte le strade secondarie ed urbane a scorrimento. La Corte di Cassazione è intervenuta recentemente con numerose pronunce [4] per ribadire questo principio ed ha richiamato l’analoga posizione del ministero dell’Interno: anche per il Viminale sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento «è sempre necessario il provvedimento prefettizio di autorizzazione ad usare apparecchiature elettroniche automatiche senza presidio per il rilevamento dei limiti di velocità» [6]. Nella sua ultima sentenza, la Suprema Corte [1] ha anche affermato che la produzione tardiva del decreto prefettizio «non è rimediabile nella fase eventuale di opposizione»: questo significa che se impugni il verbale davanti al giudice di Pace o al Prefetto, l’Amministrazione non potrà esibirlo nel corso del giudizio, perché la violazione si è ormai compiuta ed è insanabile. Quindi, se hai ricevuto una contravvenzione per eccesso di velocità compiuto su una strada minore (non su un’autostrada o una superstrada) controlla che il verbale riporti gli estremi del decreto prefettizio di autorizzazione a collocare l’impianto autovelox: se questa informazione essenziale manca, potrai ottenere l’annullamento del verbale e non dovrai pagare la multa.

 



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