06 marzo 2021

Treviso

Aumento salariale di 100 euro e riforma dell'inquadramento per 35mila metalmeccanici trevigiani

Al via le assemblee di fabbrica per il rinnovo del contratto dell’industria metalmeccanica

| Isabella Loschi |

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metalmeccanici Treviso

TREVISO - Un aumento salariale di 100 euro per il terzo livello e di 112 euro per il quinto livello sui minimi contrattuali, a partire dal 1° giugno 2021 al 30 giugno 2024, in quattro tranche. È quanto prevede l’ipotesi di accordo tra Federmeccanica-Assistal e Fiom Cgil, Fim Cisl, e Uilm Uil per il rinnovo del contratto dell’industria metalmeccanica, che sarà sottoposta al voto dei lavoratori nel corso delle assemblee di fabbrica in programma da oggi fino al 15 aprile.

Domani, mercoledì 24 febbraio, ad aprire le danze l’assemblea generale della Fiom Cgil trevigiana alla presenza di Claudio Gonzato della FIOM CGIL Nazionale. Coinvolta una platea ci circa 35mila lavoratori.  Un’ipotesi di accordo che è arrivata dopo più di un anno di trattative, nel pieno dell’emergenza sanitaria e della crisi di Governo.

I sindacati sono riusciti ad avere l’aumento “a tre cifre” sui minimi superando la logica degli aumenti a consuntivo calcolati soltanto sull’inflazione. Sul fronte del welfare, confermati i 200 euro l’anno di flexible benefit; l’innalzamento del contributo aziendale per Cometa (il fondo di previdenza integrativa contrattuale) al 2,2% da giugno 2022 per i neo-iscritti con meno di 35 anni.

Sulla parte normativa, il risultato più rilevante è la riforma dell’inquadramento professionale, fermo al lontano 1973, con anche il superamento del primo livello a partire dal 1° giugno del 2021: migliaia di lavoratori passeranno così automaticamente al secondo livello di inquadramento.

Il raggiungimento dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica è stato salutato come un fatto “di grande rilievo e significativamente positivo” dalla segreteria della Fiom trevigiana, non solo per la parte economica, ma anche e soprattutto perché in una fase di profonda incertezza il nuovo contratto collettivo nazionale può rappresentare un elemento di garanzia e certezza per quasi 1 milione e mezzo di cittadini e cittadine e per le loro famiglie.

“Si tratta di rilanciare il futuro stesso del settore – afferma il segretario generale FIOM Cgil di Treviso Enrico Botter –. Attraverso il rinnovo del contratto nazionale si sostanzia un investimento sul lavoro e sul futuro del sistema industriale del Paese e del nostro territorio. Ora non ci resta che portare l’ipotesi di accordo all’attenzione di lavoratori e lavoratrici per raccogliere attraverso il voto il loro parere”.

 L’accordo stabilisce inoltre il rafforzamento delle relazioni industriali, con i diritti di informazione, confronto e partecipazione; il rafforzamento della formazione continua, il consolidamento del sistema di tutela della salute e della sicurezza con particolare attenzione anche ai temi ambientali. 

 


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