16 luglio 2020

Castelfranco

Atto vandalico alle sorgenti del Dese

Le Associazioni che si occupano di quest’area di pregio si sono rivolte ai carabinieri denunciando l’accaduto

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

sorgenti dese

RESANA – Uno striscione lungo ben 7 metri e altro quasi un metro e mezzo da ben 5 anni indicava dove si trovano le sorgenti del fiume Dese. Un’informazione utile posta su un area demaniale e regolarmente autorizzata. Lo striscione apposto a proprie spese dall’Associazione Cason de Pometo è stato però tagliato e rubato nella notte, suscitando l’indignazione di molti in paese.

I volontari del Comitato Acque Risorgive di Resana e gli amici del Cason de Pometo si sono quindi rivolti ai carabinieri sporgendo denuncia e per aiutare le forze dell’ordine a individuare i colpevoli di questo atto vandalico hanno, inoltre, fornito ulteriori elementi su precedenti intimidazioni e minaccie subite dai volontari delle associazioni che vogliono promuovere e tutelare quest’area.

“Le sorgenti del Dese e l'antica strada del Musonello (unica via che da Padova e Resana andava a Castelfranco, fino al 1830), sono Beni Comuni secolari di tutti i cittadini lasciateci dai nostri avi/padri, fino a quando qualcuno ha deciso tacitamente che potevano essere usucapiti senza dire che il demanio dello stato (fossi) e quello del comune (strade), non possono mai essere usucapiti – affermano i volontari dell’Associazione Cason de Pometo e del Comitato Acque Risorgive in una nota -. Invece di difenderli e valorizzarli a beneficio e godimento di tutti i cittadini, difendono ancora l'usucapione impropria di pochi… Ora siamo arrivati al massimo dell'imbecillità e arroganza, da parte di oscuri mandanti e bassa manovalanza, con il taglio del manifesto delle sorgenti del Dese”.

“Dopo 15 anni esatti di impegno della nostra Associazione e di altre nostre partner, dei cittadini simpatizzanti e delle varie Amministrazioni Comunali su molti progetti per ridare a tutti i cittadini i loro Beni Comuni, non crediamo sia questo il modo di ripagarle dei loro tanti sforzi, sacrifici e investimenti per i cittadini del nostro Comune che guardano ad un futuro più sostenibile per i loro figli… un atto vile e vergognoso perpetrato contro Associazioni, Istituzioni e cittadini che si impegnano ogni giorno per migliorare la qualità della vita dei cittadini e lottano per un nostro importante Bene Comune: le sorgenti del Dese e l'attigua ciclabile del Musonello”.

 


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Ingrid Feltrin Jefwa

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