02 marzo 2021

Vittorio Veneto

"Attivate i quattro posti di terapia intensiva all'ospedale di Vittorio Veneto"

L'appello del comitato, l'Ulss 2 risponde: "E' in corso la fase di progettazione"

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

ospedale vittorio veneto terapia intensiva

VITTORIO VENETO - La pandemia fa tornare sotto i riflettori i quattro posti di terapia intensiva previsti per l’ospedale di Vittorio Veneto. Previsti dalle schede ospedaliere del 2002, sono stati reintrodotti in quelle del 2013 grazie anche alle 15mila firme raccolte dal Comitato per la difesa dell'ospedale. Non sono, però, mai stati attivati. E così oggi il Comitato per la difesa della sanità pubblica dell’Alta Marca Trevigiana ha chiesto all’Ulss 2 di “provvedere al più presto alla realizzazione dei quattro posti letto di terapia intensiva”.

 

“Nel nosocomio vittoriese sono stati attivati, per far fronte all’emergenza Covid, dodici posti letto di terapia intensiva, ampliabili sulla base delle necessità – rende noto l’Ulss 2 attraverso una nota -. Per quanto concerne, invece, l’attivazione dei quattro posti letto di terapia intensiva previsti dalla programmazione regionale, tale intervento rientra nelle procedure emergenziali seguite dal Commissario Arcuri. Attualmente è in corso la fase di progettazione”. Nei mesi scorsi l’ospedale di Vittorio Veneto è stato convertito in Covid-hospital. Secondo il comitato, però, questa conversione è “impensabile, anche per il futuro”.

 

“Questa scelta – sostiene il comitato – intasa e appesantisce la sanità ordinaria di tutta la provincia, in particolare a Conegliano, provocando ritardi e difficoltà organizzative. Taglia il servizio di sanità ordinaria in un’area con alto indice di anzianità”. La paura del Comitato è sempre la stessa, e riguarda “il depotenziamento del nostro ospedale” e la “fuga di pazienti e personale sanitario verso altre strutture”. Per questo chiede alla’azienda sanitaria “l’impegno formale a ripristinare la piena funzionalità dell’ospedale di Vittorio Veneto e a toglierlo per il futuro dal novero degli ospedali Covid”.

 

“Terminata la fase pandemica il nosocomio vittoriese, che ha svolto un ruolo fondamentale nel corso dell’emergenza legata al Covid, vedrà completamente ripristinate tutte le attività e le funzioni, così come previsto dalle schede ospedaliere regionali – si legge nella nota dell’Ulss 2 -. In particolare sarà riorganizzata l’attività assistenziale “routinaria”, con miglioramento anche del confort visto il prossimo completamento dei lavori strutturali in corso al settimo piano, che non sono stati interrotti neanche durante questa fase di emergenza”.

 


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